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News 

Giovedì 2 Agosto 2012 /
evoluzione

Nicoletta Rusconi è lieta di comunicare che, al termine della pausa estiva, l’attività dell’omonima galleria si evolverà in un nuovo progetto che, ponendosi in serena continuità con l’attività fino ad ora svolta, intende però approfondirne alcuni aspetti operativi che già hanno caratterizzato il modus operandi della stessa Nicoletta Rusconi fino ad ora.

Gli uffici riapriranno a metà Settembre nella nuova sede di corso Venezia 44.

La propensione dimostrata da Nicoletta Rusconi nell’attivare meccanismi relazionali, finalizzati alla promozione del lavoro degli artisti con cui ha operato, si espliciterà nel traghettare il sistema galleria, per come lei stessa lo ha fino ad ora inteso, in un dispositivo più complesso di servizi legati a tale sistema.

La necessità espressa dagli artisti contemporanei di agire su più fronti, con differenti media e diverse tecniche produttive, ha motivato Nicoletta Rusconi a mettere loro a disposizione la sua esperienza maturata nel creare connessioni tra persone provenienti da diversi contesti culturali, collegandole anche con le più diverse realtà produttive.

Mercoledì 11 Gennaio 2012 /
Watch the gap FRANZ SCHMIDT

Inaugurazione: 13 gennaio 2012, ore 19 – 21

l’ora del té: domenica, 15 gennaio 2012, ore 16 – 18

Raumstation Liebhartsgasse
Liebhartsgasse 36 / 13
1160 Vienna, Austria

www.raumstation-L.com

Mercoledì 9 Novembre 2011 /
Installazione pubblica per il HDTS di Claude Collins-Stracensky

Claude Collins-Stracensky, Solar Distiller / Fountain for the Desert, HDTS’11

“Intersections of public and private enterprise, interaction and perception. It’s the structural dynamics of systems and how we see them that’s the fuel for the work. It’s success is in enabling a viewer to leave with an insight or better lit understanding of the dynamics at play in nature, the systems around them, and be able to apply that to how they see the world around them.” Claude Collins-Stracensky

Un’installazione pubblica per il High Desert Test Site, curato da Paul McCarthy & Family, Andrea Zittel e altri.

Un obelisco di vetro che produce acqua distillata grazie alla vaporizzazione delle acque nel deserto.

Installazione permanente a Joshua Tree, California.

http://www.highdeserttestsites.com/

Martedì 8 Novembre 2011 /
Lie Detector – La macchina della verità. con Alessandra Spranzi

Alessandra Spranzi, L'Impenetrabilità, foto-incisione, 2011

un progetto editoriale a cura di Daniele Upiglio in collaborazione con Associazione Culturale HC

Artisti: Alvise Bittente, Elena Mocchetti, Margherita Morgantin, Sara Rossi, Alessandra Spranzi, Pasquale Campanella (Wurmkos).

Lie detector – La macchina della verità è un libro d’arte realizzato dalla stamperia Upiglio. L’edizione, prodotta in 30 copie, è concepita come un blocco di appunti e una serie di studi che affiancano un testo inedito di Matteo Martini La macchina della verità.
Invitati a lavorare sul testo, i sei artisti hanno sviluppato un progetto ciascuno attraverso le tecniche della grafica e dell’incisione calcografica.

Inaugurazione: 9 novembre 2011, ore 18.30

Date: 9 novembre – 19 novembre 2011

Careof DOCVA

Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

www.careof.org

Venerdì 28 Ottobre 2011 /
SCHÖNE WAHRNEHMUNG. con Franz Schmidt

Franz Schmidt, Kugelbrett, 2011, oak veneer, MDF, glass, color, 110x40x9,5cm

Schöne Wahrnehmung. Positionen junger Kunst

curato da Gertrud Peters

Artisti: Angela Fette, Yesim Akdeniz Graf, Benjamin Greber, Thea Gvetadze, Nschotschi Sarah Haslinger, Sabrina Jung, Heike Kabisch, Matthias Lahme, Pauline M’Barek, Ulrich Pester, Philip Seibel, Franz Schmidt.

Inaugurazione: 5 novembre 2011, ore 19

Date: 6 novembre – 10 dicembre 2011

Temporary Gallery Cologne

Mauritiuswall 35

50676 Colonia, Germania

www.temporary-gallery-cologne.de

Giovedì 27 Ottobre 2011 /
Esther Stocker | Jan Serych lies and layers

Un progetto collaborativo di Jan Serych e Esther Stocker alla galleria Hunt Kastner di Praga.

Inaugurazione: 31 ottobre 2011, ore 18

Date 1 novembre – 17 dicembre 2011

hunt kastner

Kamenicka 22

Praga 7 – Letna

www.huntkastner.com

Martedì 18 Ottobre 2011 /
Royal Awards For Painting 2011 a KATJA MATER

From October 8 to October 30, The Royal Palace Amsterdam is organizing the exhibition of the Royal Awards for Painting 2011.

The Royal Awards for Painting are presented each year by Her Majesty the Queen. They were first introduced by King William III in 1871 as an incentive to talented young painters. Queen Emma, Queen Wilhelmina, Queen Juliana and the incumbent Queen Beatrix have kept up the tradition to this day.

Royal Awards for Painting 2011

Dutch independent professional artists who had not reached the age of 35 years on January 1, 2011, could compete for the Award. In 2011 – in response to advertisements in various media, over 200 artists’ sent in slides and documentation. 80 Artists were asked to submit two paintings for the second round.

Winners of the Royal Awards for Painting 2011 are Marie Civikov, Omar Koubâa, Katja Mater and Navid Nuur.

Mercoledì 5 Ottobre 2011 /
Sulla Soglia SILVIO WOLF

Silvio Wolf

Il PAC apre la nuova stagione espositiva con la mostra SILVIO WOLF. Sulla Soglia, a cura di Giorgio Verzotti.

Sette distinte sezioni espositive presentano la sintesi di trent’anni di attività artistica. Silvio Wolf ha progettato un percorso che pone il visitatore al centro di un’esperienza visiva e sensoriale: installazioni ambientali, opere fotografiche e videoproiezioni sono pensate come stazioni di un viaggio che sin dall’ingresso coinvolge il pubblico attraverso immagini senza tempo, nelle quali la luce è l’elemento primario, espressione di un’arte che amplifica la percezione e gli stimoli sensoriali, ponendo il pubblico in una condizione che l’artista definisce “di ascolto”.

La prima sezione presenta Light Wave, l’opera realizzata per la 53a Biennale di Venezia: la grandiosa scrittura di luce posta sulla soglia del percorso espositivo sigla la dimensione sensoriale della mostra e introduce alle successive stazioni di questo viaggio. Nelle tre sale seguenti si susseguono i cicli di opere fotografiche: Soglie (immagini simboliche di architetture), Orizzonti (astrazioni del linguaggio fotografico) e Icone di Luce (apparizione e scomparsa dell’oggetto-immagine), che affrontano le principali tematiche dell’artista nel medium fotografico.

Le opere ambientali, attraverso l’uso d’irradiazione luminosa, suono, fotografia e superfici specchianti, coinvolgono attivamente lo spettatore all’interno dello spazio architettonico. La loro natura e il loro particolare allestimento richiedono al visitatore ora una posizione immobile e contemplativa, ora d’essere consapevolmente presente in spazi pensati come luoghi attivi di esperienza.

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano

Inaugurazione: giovedì 6 ottobre 2011 ore 18.30

Date: dal 7 ottobre al 6 novembre 2011

Giovedì 28 Luglio 2011 /
Buone vacanze!

Tony Brown, 10#325, 2010, paper collage, cm 15x13

La galleria rimane chiusa dal 30 luglio al 31 agosto.

Ci rivediamo a settembre!

mostra in corso: “In a favourable light”, collettiva, fino al 5 settembre
upcoming: “Come le lucciole”, inaugurazione il 16 settembre

Venerdì 1 Luglio 2011 /
SEMBIANZE. La fotografia tra realtà e apparenza con Alessandra Spranzi e Davide Tranchina

Alessandra Spranzi, Fisica Naturale #4, 2004

Sembianze. La fotografia tra realtà e apparenza

a cura di Italo Zannier e Roberto Maggiori

Artisti: Vasco Ascolini, Olivo Barbieri, Giorgio Barrera, Gianantonio Battistella, Gianni Berengo Gardin, Roberto Bossaglia, Piergiorgio Branzi, Cesare Colombo, Cuoghi Corsello, Mario Cresci, Mario De Biasi, César Domela, Franco Fontana, Maurizio Galimberti, Andrea Galvani, Marcello Galvani, Cesare Gerolimetto, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Giorgio Lotti, Federico Maddalozzo, Pietro Melecchi, Nino Migliori, Paolo Monti, Ugo Mulas, Paul Nadar, Carlo Naya, Luca Maria Patella, Antonio Pauletta, Roberto Salbitani, Paolo Salvarani, Fabio Sandri, Mario Sillani Djerrahian, Nicola Smerilli, Alessandra Spranzi, Pio Tarantini, George Tatge, Davide Tranchina, Paolo Ventura, Giovanni Zaffagnini, Italo Zannier, Giovanni Ziliani e alcuni autori anonimi provenienti dalla collezione Zannier.

“La realtà e la sua metamorfosi bidimensionale sono l’oggetto di indagine di questa rassegna fotografica che, organizzata dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino, si svolgerà presso il Museo San Francesco. Il tema della collettiva è quello del medium fotografico inteso come strumento in bilico tra verità e finzione, un meccanismo ambiguo in cui riproduzione e rappresentazione si intrecciano a formare un legame difficilmente districabile.

Si tratta di un percorso aneddotico cadenzato da immagini particolarmente rappresentative delle potenzialità che lo strumento fotografico offre per manipolare verosimilmente la realtà, a prescindere dal fotomontaggio o dal ricorso al photoshop.

Del resto la fotografia è sempre definibile come qualcosa di mai completamente reale, né esclusivamente immaginario, ed è proprio dalla commistione di queste due dimensioni che scaturisce l’interesse e il fascino per questa meravigliosa invenzione.” (tratto dal testo critico di Roberto Maggiori)

Museo San Francesco, via Basilicius, Repubblica di San Marino

Inaugurazione: 16 luglio 2011 ore 18.00

Date: dal 16 luglio al 2 ottobre 2011

Lunedì 6 Giugno 2011 /
ZIGZAG con Franz Schmidt

Franz Schmidt, Torte, 2011, wood, color, cm 59x54x54, unique

Freie Klasse Ayse Erkmen

Artisti: Annika Burbank, Maria Gerdwilker, Sabine Huzikiewiz, Miriam Jonas, Marie-Alice Kammer, Susanne Keller, Jana Guerrero Lara, Gero Meisterjahn, Franz Schmidt, Dino Steinhof, Janine Tobüren e Birgit Wichern.

Inaugurazione: 7 giugno 2011, ore 19

Date: 8 giugno – 31 luglio 2011

Wewerka Pavillon Münster, Germania

Kardinal-von-Galen-Ring / Annette-Allee / Aasee-Uferweg

www.wewerka-pavillon.de

Venerdì 27 Maggio 2011 /
Variazione orario di apertura

Claude Collins-Stracensky, Invisible Cities, 2010

nuovo orario estivo:

da lunedì a venerdì, dalle ore 11 alle 19. sabato e domenica chiuso

Giovedì 26 Maggio 2011 /
APPARIZIONI tre opere di Francesco Pignatelli

Annunciazione 5, cm 126 x 170

a cura di Arnoldo Mosca Mondadori

Tre “Annunciazioni”, reinterpretate in chiave contemporanea da Francesco Pignatelli in tre luoghi simbolici della città di Milano:

- Carcere di San Vittore

- Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio

- Ospedale San Raffaele

Dettagli:

Annunciazione Imprigionata, cm 213 x 180. Carcere di San Vittore. Inaugurazione Domenica 1 Maggio 2011 durante la messa delle h. 8.00. Solo su invito.

Annunciazione 9, cm 211 x 126. Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, inaugurazione Domenica 1 Maggio 2011 durante la messa delle h. 11.00. Ingresso libero. L’opera resterà in esposizione fino al 31 Maggio 2011.

Annunciazione 5, cm 126 x 170. Ospedale San Raffaele, “Nido”. Dall’ 1 al 31 maggio 2011.

Mercoledì 25 Maggio 2011 /
AFTER THE CRASH con Francesco Patriarca

Francesco Patriarca, Bird House II, 2011, 35x20x10 cm

a cura di Camilla Boemio
Artisti: Cassander Eeftinkc Schattenkerk, Damir Ocko, Donato Piccolo, Emmanuelle Villard, Francesco Patriarca, Gino De Dominicis, Justine Cooper, Klaus Thymann, Marek Kvetan With Bra, Ravi Agarwal, Trevor Paglen, Wout Berger.

Inaugurazione 11 giugno 2011, ore 10.00
Date: 11 – 18 giugno 2011, lun/ven 10.00 – 17.00, sab/dom 11.00 – 21.00
Ingresso su invito o a pagamento

Orto Botanico
Largo Cristina di Svezia 24
Roma
Info + 39 066864193

La mostra sarà presentata ad Ancona nei mesi successivi.

Mercoledì 18 Maggio 2011 /
DIALOGOS con Alessandra Spranzi

Alessandra Spranzi, La scatola nera (dialogo con Luca), 2011

Artisti: Alessandro Castiglioni, Antonio Catelani, Sergio Breviario, Andy Boot, Ermanno Cristini, Giovanni Morbin, Giancarlo Norese, Goran Petercol, Fabio Sandri, Luca Scarabelli, Emily Speed, Alessandra Spranzi

ASSAB ONE

Via Assab 1, Milano

Inaugurazione 20 maggio, dalle ore 19.00

Date dal 21 al 27 maggio 2011, dalle 15.00 alle 19.00

www.assab-one.org

Venerdì 13 Maggio 2011 /
ARTE ITALIANA ALL’ASCOLTO con Mario Airò e Donatella Spaziani

A cura di Anna Cestelli Guidi

Artisti: Mario Airò, Massimo Bartolini, Riccardo Benassi, Bianco-Valente, canecapovolto, Alberto Garutti, Donatella Landi, Martux_M, Liliana Moro, Cesare Pietroiusti, Alfredo Pirri, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Annie Ratti, Donatella Spaziani, Alberto Tadiello, ZimmerFrei.

NCCA, National Centre for Contemporary Arts

Mosca, Russia

In occasione della celebrazione per l’anno Italia – Russia 2011

Inaugurazione 16 maggio 2011, ore 19.00

Date: 17 maggio – 5 giugno 2011

www.ncca.ru

in collaborazione con: Istituto Italiano di Cultura a Mosca e RAM radioartemobile, Roma

Venerdì 13 Maggio 2011 /
TRACCIABILI con Davide Tranchina

Davide Tranchina, Lettere Anonime, manifesto pubblico.

Segni di apparenti sparizioni e ritrovamenti

a cura di Sara Mazzocchi

Artisti: Susanna Alberti, Anna Arzuffi, Paolo Baraldi, Samuel Fortunato, Oscar Giaconia, Selene Lazzarini, Francesco Pedrini, Luca Resta, Jacopo Sana, Davide Tranchina e Martina Vigan.

Davide Tranchina propone l’intervento d’arte urbana LETTERE ANONIME sui pannelli per le affissioni pubbliche di Viale Vittorio Emanuele II, Bergamo e l’installazione ambientale CAMERA CON VISTA COSMO presso lo spazio di Porta Sant’Agostino.

Viale Vittorio Emanuele II, Porta di Sant’Agostino e Traffic Gallery, Bergamo

Inaugurazione: 14 maggio 2011 ore 19.00

Date: dal 15 al 29 maggio 2011

www.storytellinglab.org e www.trafficgallery.com

Giovedì 12 Maggio 2011 /
DISSIPATIO HG con Alessandra Spranzi

Alessandra Spranzi, L'uovo (Cose che accadono), 2011, edizione di 5 + 2pda.

DISSIPATIO HG L’uomo è un abisso

Artisti:

Blind Adam, Mercedes Baliarda, Cesare Biratoni, Lindsey Bull, Laura X Carlé, Umberto Cavenago, Pierluigi Fresia, Gabriele Jardini, Cristina Mariani, Ioanna Pantazopoulou, Francesco Pedrini, Vera Portatadino, Luca Scarabelli, Alessandra Spranzi, Stavro Christo Vlachakis

Chiostro di Voltarre

Piazza Chiostro 23, Gavirate (VA)

Inaugurazione 14 maggio 2011, ore 18.00

Date: dal 14 al 29 maggio 2011

Aperto da martedì a domenica 10.00 – 12.30 / 14.00 – 18.00

ASSOCIAZIONE STRALIS www.stralis.eu

Mercoledì 27 Aprile 2011 /
NEVER TALK TO STRANGERS con Alessandra Spranzi

Alessandra Spranzi, Stanze #26, 2009-11.

a cura di Charlotte Artus
Artisti:
Stanislao di Giugno, Pietro Fortuna, Ludovica Gioscia, Claudia Marini, Simone Pellegrini, Alessandro Piangiamore, Federico Pietrella, Alessandra Spranzi
Edel Assanti, 276 Vauxhall Bridge Road, London
Preview: mercoledì, 4 maggio 2011, dalle ore 19 alle ore 21
dal 4 maggio all’11 giugno 2011
Aperto da mercoledì a sabato dalle ore 12 alle ore 18 o su appuntamento
www.edelassanti.com

Martedì 26 Aprile 2011 /
Antonio Biasiucci “Pani – Volti”

Il 17 aprile si è conclusa la mostra personale di Antonio Biasiucci dal titolo “Pani – Volti”, a Napoli, al Museo di Capodimonte.

La mostra è stata organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Napoli, con la collaborazione dell’ Università di Napoli Federico II-Centro Musei delle Scienze Naturali, Museo di Antropologia e del Museo Madre.

www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Martedì 26 Aprile 2011 /
Italia “UN’ITA” a New York con Donatella Spaziani

New York festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia con una mostra collettiva di 46 artisti italiani che con le loro opere manifestano il profondo legame culturale tra l’Italia e gli Stati Uniti. La mostra sarà ospitata negli spazi di Industria Gallery, nuova galleria newyorkese esclusivamente dedicata all’arte italiana e diretta dal fotografo Fabrizio Ferri, situata all’interno di Industria Superstudio. In mostra, artisti di diverse generazioni “uniti” dalla città di New York, dove hanno lavorato e vissuto: un percorso caratterizzato dalla migrazione artistica e che ricalca la storia dell’arte contemporanea dai primi anni Sessanta a oggi. L’evento, prodotto e curato da Flash Art in collaborazione con Industria Superstudio, è realizzato con il contributo dell’azienda orafa Vhernier – sempre impegnata nel promuovere e sostenere l’arte italiana; la mostra e la galleria saranno inaugurate dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

In mostra dal 27 marzo al 10 maggio 2011.

Opere di Carla Accardi, Getulio Alviani, Alighiero Boetti, Enrico Castellani, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Lucio Fontana, Jannis Kounellis, Carlo Maria Mariani, Fabio Mauri, Gian Marco Montesano, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Alessandro Roma, Piero Dorazio, Vettor Pisani, Michelangelo Pistoletto, Lucio Pozzi, Vanessa Beecroft, Rossella Biscotti, Lorenza Boisi, Gianni Caravaggio, Damiano Colacito, Davide Dormino, Daniela Di Donato, Rä Di Martino, Mimmo Rotella, Bruna Esposito, Ettore Favini, Paolo Gonzato, Isola e Norzi, Massimo Kaufmann, Sebastiano Mauri, Samuele Menin, Angelo Mosca, Gabriele Picco, Giada Ripa, Antonio Rovaldi, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Donatella Spaziani, Santo Tolone, Luca Trevisani, Marcella Vanzo.

Mercoledì 6 Aprile 2011 /
MiArt ArtNow!

La galleria rimane chiusa il 7 aprile 2011.

Venite a trovarci al MiArt, 08/11.04.2011

Milano

viale Scarampo

Porta Teodorico

Padiglione 3

Stand L 11

opere di: Mario Airò, Tony Brown, Claude Collins-Stracensky, Jana Kasalova, Jean-Baptiste Maitre, Francesco Pignatelli, Franz Schmidt, Jan Serych, Lisa Solomon, Alessandra Spranzi, Silvio Wolf

Sabato 29 Gennaio 2011 /
Silvio Wolf, in una grande mostra al PAC, Milano

Milano, 28 gennaio 2011

Si è appena conclusa alla Sala dei Convegni di Palazzo Reale la conferenza stampa di presentazione del calendario espositivo delle mostre del Comune di Milano in programma per il 2011.

La Galleria Nicoletta Rusconi è orgogliosa di annunciare che tra i numerosi eventi citati, è stata ufficialmente confermata anche la grande mostra personale di Silvio Wolf, che si terrà al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (PAC) nell’autunno 2011.

La mostra, affidata alla curatela di Giorgio Verzotti, verrà inaugurata il 21 ottobre 2011, in concomitanza della Giornata del Contemporaneo.

Mercoledì 26 Gennaio 2011 /
Arte Fiera, Bologna, 28/31 gennaio 2011

La galleria è chiusa dal 27 al 29 gennaio compresi.

Venite a trovarci ad Arte Fiera, Bologna, padiglione 15, stand A8.


Giovedì 27 gennaio
ore 12.00 Preview ad invito

Orario d’apertura
Da venerdì 28 a domenica 30 gennaio 11.00 – 19.00
Lunedì 31 gennaio 11.00 – 17.00

Ingressi
Ingresso Ovest Costituzione e Ingresso Nord

Mercoledì 19 Gennaio 2011 /
16 artisti per TVS

Appuntamento sabato 29 gennaio alle ore 14.00 presso lo spazio Art Talks di Arte Fiera, Bologna, padiglione 18. Il curatore Ludovico Pratesi e gli artisti Francesco Arena, Flavio Favelli, Alfredo Pirri presenteranno il progetto “16 artisti per TVS”.

http://blog.atcasa.corriere.it

Martedì 18 Gennaio 2011 /
Accademia ° Stanze ° Persone

Si inaugura la mostra Accademia. Stanze. Persone: Manfredi Beninati, Flavio Favelli, Massimo Gezzi, Filippo Perocco, Paola Pivi, Sissi e Luca Vitone, a cura di Luca Massimo Barbero e Lexi Eberspacher, all’American Academy di Roma, dal 20.01 (con il sostegno della Fondazione Nando Peretti).

Perché… «L’American Academy in Rome – afferma il direttore artistico Karl Kirchwey – ha attraversato un lungo ed attento processo di consolidamento e rinnovamento. Se la sua vocazione primaria rimarrà sempre la costituzione di un punto di riferimento per la riflessione e la ricerca e per la creazione artistica, l’Accademia ha un compito altrettanto vitale, che è allo stesso tempo la promozione a Roma e in Italia dell’arte e della cultura americana e l’impulso al dialogo tra gli artisti contemporanei italiani con i loro omologhi americani. Con ACCADEMIA ◦ STANZE ◦ PERSONE avremo il piacere di aprire l’American Academy in Rome alla città di Roma, e di condividere i risultati straordinari dei nostri borsisti italiani in questa splendida sede sul Gianicolo».

http://www.aarome.org/#

Lunedì 17 Gennaio 2011 /
ARTE FIERA | Bologna, 28/31 gennaio 2011

Bologna, 28/31 gennaio 2011

Galleria Nicoletta Rusconi
padiglione 15 stand A8

presenta opere di:

Mario Airò
Tony Brown
Claude Collins-Stracensky
Flavio Favelli
Franco Guerzoni
Eva Marisaldi
Liliana Moro
Frank Schmidt
Davide Tranchina
Silvio Wolf

Franz Schmidt
Model, 2008
printed paper, cardboard, wood, colour
cm 184,5×105x28
unique

Venerdì 14 Gennaio 2011 /
I, in my intricate image

I, in my intricate image
a cura di Marinella Paderni
21 gennaio 2011 > 4 febbraio 2011
Opening 21  gennaio 2011 ore 19
FARNESPAZIO © – Galleria del Toro 1, Bologna

Paolo Gonzato, Eva Marisaldi, Donatella Spaziani
Tre interventi artistici autonomi dalla cui visione emerge l’immagine dell’artista nella sua relazione tra sé e il proprio tempo. Nei loro lavori il tempo diventa colore, luce, traccia, suono. Cambia l’immagine, ma non l’afflato. L’artista resta, nella sua immagine intricata.

http://www.farnespazio.it/

Mercoledì 22 Dicembre 2010 /
vacanze natalizie

La Galleria è chiusa dal 24 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011 per le ferie natalizie.
A tutti un felice 2011!

Lunedì 20 Dicembre 2010 /
Francesco Pignatelli in una personale al Castello di Greding, Norimberga

Francesco Pignatelli ha inaugurato di recente una mostra personale al Castello di Greding, Norimberga, che propone opere dal ciclo Reversed Renaissance. La mostra, curata da Rainer Crone e Wouter With, si potrà visitare fino al 16 febbraio 2011.

Schloss Greding
Nurnbergenstrasse, 1
91171 Greding (Germania)
+ 49 (0)84639545
+ 49 (0)84638130

Giovedì 16 Dicembre 2010 /
elles@centrepompidou

elles@centrepompidou è una mostra dedicata alle donne artiste e presenta opere realizzate dall’inizio del ventesimo secolo ai giorni nostri.
Divisa in sei sezioni tematiche raggruppa sculture, oggetti di design, fotografie, video, film e diverse altre produzioni, mettendo in evidenza le acquisizioni del museo e i depositi recenti.
350 opere di 150 artiste: tra queste anche il libro La donna barbuta di Alessandra Spranzi.

elles@centrepompidou

Giovedì 9 Dicembre 2010 /
Presentazione dell’opera Palco-Buffet di Flavio Favelli, nuova acquisizione del MamBo

Giovedì 9 dicembre alle ore 18, sarà presentata al MAMbo l’opera Palco-Buffet di Flavio Favelli, che entra nelle collezioni permanenti del Museo d’Arte Moderna di Bologna grazie a un comodato gratuito di Francesco Amante, Presidente dell’Associazione Amici della GAM. L’opera di Flavio Favelli, Palco-Buffet, 2007, vecchio palco da chiesa, radica e piastrelle, e’ un’opera con un curriculum rilevante, gia’ esposta nel 2008 alla mostra Italics, a cura di Francesco Bonami a Palazzo Grassi, Venezia, e poi al MCA Museum of Contemporary Art di Chicago nel 2009. Anche in quest’opera Flavio Favelli lavora assemblando, come fossero frammenti di memoria, pezzi di mobilio diversi, che poi diventano qualcos’altro, oggetti che sembrano consueti ma non lo sono mai. Palco-Buffet e’ una scultura di pezzi di mobili, tra cui un vecchio palco, la cui aspirazione proviene dal buffet della nonna. Le diverse parti, assemblate insieme dall’artista, diventano architetture nelle quali resta forte la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di misterioso, come i ricordi. Nel lavoro di Favelli pero’ non c’e’ nessun intento di recuperare il passato, piuttosto la volonta’ di ricollocare l’oggetto nel presente, per dargli un significato nuovo, un’aura che lo reinserisce nell’oggi come immagine contemporanea. Parleranno dell’opera Gianfranco Maraniello, direttore del MAMbo, Flavio Favelli e Francesco Amante.

http://www.mambo-bologna.org

Mercoledì 8 Dicembre 2010 /
Premio Moroso, Flavio Favelli è tra i dieci finalisti

Sabato 11 dicembre verrà conferito il Premio Moroso, alla sua prima edizione. Sono 10 gli artisti italiani in lizza per l’assegnazione, tra questi anche Flavio Favelli.
Il premio, formulato ad invito, prende in considerazione artisti under 45 che si esprimono attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea: video, fotografia, pittura, installazioni, performances, scultura. Ai tre artisti vincitori sarà data la possibilità di realizzare un progetto site specific con residenza presso gli showroom Moroso a New YoDei 30 artisti scelti da critici e curatori a capo di istituzioni e fondazioni italiane e internazionali operanti nell’arte contemporanea – Lorenzo Benedetti, Irene Calderoni, Cecilia Canziani, Anna Daneri, Stefano Coletto, Francesca Di Nardo, Luigi Fassi, Alessandro Rabottini, Caterina Riva e Alberto Salvadori – la prima giuria di selezione costituita da Andrea Bruciati, Patrizia Moroso e Tobias Rehberger ha ritenuto collegialmente degni di particolare interesse per le caratteristiche del Premio stesso, i seguenti artisti:

Dafne Boggeri (Tortona – AL, 1975);
Dario d’Aronco (Latina, 1980);
Gabriele De Santis (Roma, 1983);
Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978);
Flavio Favelli (Firenze, 1967);
Ettore Favini (Cremona, 1974)
Christian Frosi (Milano, 1973);
Anna Galtarossa (San Pietro in Cariano – VR, 1975);
Martino Gamper (Merano – BZ, 1971);
Diego Marcon (Busto Arsizio – VA, 1985);

Questi 10 finalisti parteciperanno alla rassegna espositiva che si terrà presso la GC.AC di Monfalcone dall’ 11 dicembre 2010 al 06 febbraio 2011,

I 3 vincitori del Premio MOROSO 2010 verranno invece scelti da una giuria composta da: David Adjaye, architetto e designer; Marc Sanchez, curatore e critico internazionale; Patricia Urquiola, architetto e designer; Carlo Bach, direttore artistico di Illy Caffè; Giulio Ridolfi art designer, mentre la comunicazione dei vincitori verrà data durante la stessa serata inaugurale dell’11 dicembre 2010 a Monfalcone.

L’azienda MOROSO spa offrirà ai tre artisti vincitori l’opportunità di ridefinire i propri spazi di New York, Londra e Milano, eventi che verranno inaugurati durante le edizioni de l’Armory Show, Frieze Art Fair e ArtCologne del 2011

Premio MOROSO per l’arte contemporanea
11 dicembre 2010 > 6 febbraio 2011

Lunedì 29 Novembre 2010 /
Inaugurazione della mostra del Premio Terna 03

“(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni”, è il tema della 3° edizione del Premio Terna e anche il titolo della mostra che inaugurerà il 21 dicembre a Roma al Tempio di Adriano. Alla mostra verranno presentate le sedici opere vincitrici e le altre ventuno degli artisti che hanno partecipato al concorso. Tra i vincitori c’è anche Davide Tranchina, che ha vinto il secondo premio per la categoria Megawatt con l’opera Big Bang #1, esposta proprio lo scorso anno alla Galleria Nicoletta Rusconi in occasione della sua prima personale milanese.

La mostra sarà aperta fino al 15 gennaio 2011, tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 20, con ingresso gratuito.

www.premioterna.com

Giovedì 18 Novembre 2010 /
Dall’opera d’arte al prodotto industriale

giovedì 2 dicembre 2010 – ore 18,00
MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna – Via Don Minzoni 14, Bologna

L’incontro, promosso da Design Made in Bo e dalla Commissione Cultura di Unindustria Bologna, si propone di fornire una panoramica del design contemporaneo e di far luce sul meccanismo attraverso il quale un’opera d’arte e di creatività si fa design e poi prodotto di utilizzo quotidiano.

L’aspetto, l’ergonomicità e la qualità dei materiali rappresentano oggi fattori qualitativi importanti nella competizione fra i prodotti.

Programma

ore 17.45    Accredito Ospiti

ore 18.00    Apertura Lavori
Giangiacomo Zabban – Presidente Commissione Cultura di Unindustria Bologna

Intervengono
Vanni Pasca – Presidente dell’Associazione Italiana Storici del Design
Annamaria Gambuzzi – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna
e Contemporanea
Flavio Favelli – Artista
Gianmarco Biagi – Amministratore Delegato Corradi Spa
Bruno Fantechi – Amministratore Delegato A.Testoni Spa
Paolo Mascagni – Presidente Settore Lavori Complementari dell’Edilizia
di Unindustria Bologna

Al termine dei lavori è prevista la visita guidata alla collezione permanente e alla mostra Dino Gavina Lampi di design, con l’accompagnamento dei curatori Daniele Vincenzi ed Elena Brigi.

Cocktail presso gli spazi del Bar “Ex Forno”

Segreteria organizzativa:
tel 051/6317289
arredo@unindustria.bo.it

www.unindustria.bo.it

Mercoledì 17 Novembre 2010 /
il nuovo libro di Emanuela De Cecco, con un testo di Flavio Favelli

E’ uscito il nuovo libro di Emanuela De Cecco: Arte-Mondo, Storia dell’arte, storie dell’arte, edito da Postmedia books, nel quale anche Flavio Favelli ha scritto un testo: Non c’è nulla di meglio che produrre oggetti.
Nel libro è pubblicata anche la grande mappa Holy Land, che la nostra galleria ha esposto lo scorso gennaio ad Arte Fiera Bologna.

Martedì 9 Novembre 2010 /
Cosa fa la mia anima mentre sto lavorando? – Opere dalla collezione Consolandi

Il MAGA di Gallarate, a pochi mesi dalla scomparsa del noto collezionista milanese Paolo Consolandi, gli rende omaggio con una mostra curata da Francesca Pasini ed Angela Vettese, che inaugurerà il 13 novembre alle 18.30.
Circa duecento opere dagli anni cinquanta a oggi compongono l’allestimento suddiviso in sette nuclei tematici (Oltre la materia, Orizzonti, Scrivere e scriversi, Dialoghi eclettici, Corpo e mente, Ritratti, autoritratti e altro, Things), sezioni tematiche all’interno delle quali le opere di artisti storici dialogano e si mettono in relazione con quelle degli artisti più giovani sostenuti dal collezionista.
In questa mostra, che si potrà visitare fino al 13 febbraio 2011 saranno esposte anche opere di Mario Airò, Alessandra Spranzi, Eva Marisaldi, Liliana Moro.

MAGA – Museo Arte Gallarate
Via De Magri 1
21013 Gallarate VA
tel: 0331.706011
www.museomaga.it

Orari:
9.30-19.30 da martedì a domenica
lunedì chiuso

Giovedì 4 Novembre 2010 /
sabato 20 novembre

Desideriamo informare il pubblico dei visitatori che sabato 20 NOVEMBRE la galleria resterà chiusa per l’intera giornata.

Venerdì 29 Ottobre 2010 /
Davide Tranchina è uno dei supervincitori del Premio Terna 03 per la categoria Megawatt

comunicato stampa del Premio Terna 03

Sono Ettore Spalletti (Terawatt), Andrea Nacciariti (Gigawatt), Giancarlo Norese (Megawatt) e Weidond Cai (Connectivity) che si aggiudicano il primo posto. A seguire Francesca Grilli e Marco Fedele di Catrano per i Gigawatt,  Davide Tranchina e Paolo Meoni per i Megawatt. A Marinella Senatore e ZimmerFrei il Premio Musei. Ma è Yiquian Zhao, il premio online per l’opera più votata sul web, la sorpresa dell’anno. Menzione speciale “alTERNAtiva” a Liliana Moro, Riccardo Previdi e Ciriaca Erre.

Il PT03  ha scelto i propri “visionari”. I 13 vincitori della terza edizione del concorso, chiamati ad esprimersi sul tema  ‘  +  150  Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni  ‘, sono stati selezionati tra oltre 3mila partecipanti. “Una selezione – spiegano i curatori del PT03 Gianluca Marziani e Crisiana Collu, che impressiona per rigore estetico e intensità concettuale. L’ulteriore conferma di un processo curatoriale che ha ragionato in termini di sistema e non semplicemente di concorso”.

Il primo classificato tra i 23 partecipanti alla categoria Terawatt, ad invito dedicata agli artisti già affermati, è Ettore Spalletti, con l’opera “Torso”. Il numero uno nella categoria Gigawatt, dedicata agli artisti under 35, è invece Andrea Nacciariti di Ostra Vetere in provincia di Ancona, che trionfa con l’opera “Boundaries”. A Giancarlo Norese di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, spetta invece il primo premio per la categoria Megawatt, dedicata agli artisti over 35, con “Precarious Home”. Il primo classificato nella categoria Connectivity, dedicata agli artisti di ogni nazionalità che operano a Pechino e Shanghai, è invece Weidond Cai di Pechino, con l’opera “Invasion of Light”.

Seguono i secondi e terzi classificati nelle rispettive categorie. Medaglia d’argento e di bronzo per i Gigawatt Francesca Grilli di Bologna con l’opera “Effluvia” e Marco Fedele di Catrano di Roma con l’opera “Senza Titolo”, per i Megawatt Davide Tranchina di Bologna con l’opera “Big Bang #1” e Paolo Meoni di Prato con l’opera “Unità residenziale d’osservazione”. Per Connectivity, si classificano Gang Ma con l’opera “Il teatro di un uomo” e al terzo posto Ren Hang con l’opera “No name”, entrambi di Pechino.

Quest’anno, la Giuria presieduta da Luigi Roth e da Flavio Cattaneo, Presidente e Amministratore Delegato di Terna, e composta dai curatori del PT03 Gianluca Marziani e Cristiana Collu, e da Philippe Van Cauteren, Massimo Di Carlo, Giorgio Fasol, Alberto Garutti, Hou Hanru, Riccardo Luna, e Elena Stancanelli, ha inoltre riservato delle sorprese. Ha conferito una Menzione speciale “alTERNAtiva” a Liliana Moro con l’opera “E lucevan le stelle”, a Riccardo Previdi con l’opera “Test (Parrot), 2010” e a Ciriaca Erre con l’opera “Changing is natural”, “per una riflessione intuitiva e non didascalica sulla bandiera, raccontata con qualità simbolica, intensità morale e poesia”. “alTERNAtiva” è il titolo scelto per la menzione perché riassume l’idea che la bandiera, a volte scontata, possa invece essere riletta e possa ritrasmettere la sua energia originaria. “alTERNAtiva”, un gioco di pensieri per ricordare che si ricomincia sempre dalla fine, da ciò che esiste già, ecco l’alternativa che c’è.

Al Gigawatt Marinella Senatore, con l’opera “Generation” e al trio Megawatt ZimmerFrei, con “Tomorrow is the question” è andato infine l’ambìto Premio Musei, assegnato da un’apposito comitato presieduto da Gabriella Belli, nato in collaborazione con L’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani (AMACI).

Tutte le opere iscritte al concorso hanno inoltre partecipato al Premio Online. Ma il pubblico del web non ha avuto dubbi:è Yiquian Zhao, ventottenne di Pechino, con l’opera “C’è, non c’è, il tempo” a conquistare il podio.

In palio, un montepremi totale di 180 mila euro e tre artist residency in Italia e a Pechino, oltre alla pubblicazione dei lavori nel catalogo bilingue del Premio Terna che sarà pubblicato da Silvana Editoriale in oltre 2.000 copie destinate all’Italia e all’estero.

Non spetta ora che ammirare le opere vincitrici e i capolavori dei 23 artisti di fama che hanno risposto all’invito del Premio Terna nella categoria Terawatt. L’apputamento è per metà dicembre presso il Tempio di Adriano a Roma con la mostra finale del concorso che solo lo scorso anno ha catalizzato l’attenzione di oltre 30mila spettatori.

www.premioterna.com

Davide Tranchina
BIG BANG #1
2009
stampa true giclée e dibond
7 esemplari + 2 p.a.
dimensioni variabili

Giovedì 28 Ottobre 2010 /
Artissima 17 | Back to the Future, padiglione AZZURRO stand 6

Galleria Nicoletta Rusconi
BACK TO THE FUTURE
padiglione AZZURRO, stand 6

ARTISSIMA 17
Internazionale d’Arte Contemporanea a Torino
OVAL – Lingotto Fiere
4 novembre 2010: presentazione alla stampa, anteprima collezionisti, inaugurazione
5-6-7 novembre 2010: apertura al pubblico
www.artissima.it

La Galleria Nicoletta Rusconi partecipa per la prima volta ad Artissima presentando all’interno della nuova sezione Back to the Future una personale di Franco Guerzoni (Modena, 1948), nella quale verranno esposte opere provenienti dai suoi cicli più significativi degli anni ‘70, ovvero: Dentro l’immagine, Archeologie, Antropologie e Affreschi.

Back to the Future si articola in una serie di mostre personali dedicate ad artisti italiani e stranieri che hanno sviluppato la loro ricerca artistica tra gli anni ‘60 e ‘70. Come recita il comunicato stampa: “Back to the Future si propone come una sorta di viaggio indietro nel tempo, proponendo un passato che risulta oggi attualissimo e di grande risonanza”, focalizzando l’attenzione su “una serie di pratiche artistiche che risultano oggi particolarmente significative, in virtù di una particolare affinità con le sperimentazioni più contemporanee che caratterizzano l’offerta culturale di Artissima”.

Il comitato scientifico di selezione, composto da Massimiliano Gioni (Direttore dei Progetti Speciali, New Museum of Contemporary Art, New York e Direttore Artistico, Fondazione Nicola Trussardi, Milano), Christine Macel (Curatrice Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou, Parigi) e Jessica Morgan (Curatrice Contemporary Art, Tate Modern, Londra), ha scelto in totale ventiquattro progetti tra i molti proposti dalle gallerie sia italiane che straniere che hanno sottoposto la loro candidatura per questa sezione di Artissima.

Mercoledì 20 Ottobre 2010 /
Mario Airò partecipa a Terre Vulnerabili, Hangar Bicocca

“Perché vulnerabile e attaccato è l’immaginario, che non ha spazio né statuto per esistere. Si ritaglia i suoi spazi, malgrando il mondo. Eppure lì avvengono le cose, lì avviene tutto ciò per cui vale la pena che ci sia una nuova mostra, una nuova opera. E per nuova non intendo che come opera abbia novità, solo che sia fatta ora, che abbia voglia di esistere ora. Tutto qui. Atlantide non è mai esistita fuori dalle nostre teste, nè la città del sole o l’utopia di Bacon, ma sempre dobbiamo pensarla e rinnovarla. Questa è la mia idea di vulnerabilità” (Mario Airò)
————

Mario Airò è tra gli artisti invitati a partecipare alla mostra Terre Vulnerabili – A growing exhibition, che si inaugura giovedì 21 ottobre a partire dalle 20.00 all’Hangar Biccocca. A cura di Chiara Bertola e Andrea Lissoni, il progetto si articola in quattro mostre caratterizzate da lavori site specific e/o ripensati appositamente per lo spazio dell’Hangar. Come recita il comunicato “il tema della mostra è il concetto di vulnerabilità, esplorato dal punto di vista fisico e morale, e accolto come centro positivo e vitale”.

TERRE VULNERABILI
A growing exhibition

Fondazione Hangar Bicocca
via Chiese, 2
20126 Milano
tel. + 39 (0)2 66111573
www.hangarbicocca.it

Mercoledì 20 Ottobre 2010 /
Flavio Favelli, Giardino d’inverno

Giovedì 21 ottobre, dalle ore 19.00, inaugura al pubblico l’installazione ambiente “Giardino d’inverno” di Flavio Favelli presso l’ex chiesa San Carlo dei Barnabiti di Firenze. La mostra si inserisce nel calendario degli eventi del Festival Oltrarno Atelier, un progetto di Virgilio Sieni.

Giovedì 14 Ottobre 2010 /
Flavio Favelli espone alla mostra La scultura italiana del XXI secolo, Fondazione Arnaldo Pomodoro

La scultura-ambiente China Purple (2010) che Flavio Favelli ha realizzato per il Festival of Independents ‘No Soul For Sale’ alla Turbine Hall, Tate Modern di Londra lo scorso maggio, si potrà ora vedere esposta alla mostra “La scultura italiana del XXI secolo”, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano fino al 30 gennaio 2011.

Curata da Marco Meneguzzo, la rassegna si propone di fare il punto sulle ultime tendenze nel campo della scultura, analizzando i lavori di 80 tra i più importanti artisti italiani nati tra la seconda metà del secolo scorso e le ultime generazioni.

inaugurazione: martedì 19 ottobre, dalle 17.00.

Fondazione Arnaldo Pomodoro


Flavio Favelli, China Purple, 2010

Venerdì 8 Ottobre 2010 /
Davide Tranchina espone alla mostra del IV Premio Agenore Fabbri

Venerdì 8 ottobre alle ore 18.00, presso Palazzo Ziino a Palermo, inaugura la mostra con i lavori degli artisti finalisti del IV Premio Agenore Fabbri, alla quale partecipa anche Davide Tranchina. Questa è la tappa conclusiva del Premio. L’altra tappa era stata la mostra ospitata a Kiel, in Germania, la scorsa primavera.

PALAZZO ZIINO
Via Dante, 53
90141, Palermo, Italia
+39 0917407619

Mercoledì 6 Ottobre 2010 /
Alessandra Spranzi e Mario Airò espongono alla mostra del Premio Città di Treviglio

Si inaugura sabato 9 ottobre alle 18.00 la mostra del Premio Città di Treviglio, alla quale partecipano anche Alessandra Spranzi e Mario Airò.
La riflessione proposta ai partecipanti di questa edizione partiva dalla domanda, volutamente ironica e provocatoria, “C’è ancora la nebbia?”.
L’iniziativa si articola in due mostre: il Premio d’arte “Città di Treviglio”, su invito, e il Concorso Giovani Talenti, riservato agli under 35, su selezione. Per la prima edizione del Premio, i dieci artisti invitati sono Giuseppe Spagnulo (Grottaglie, Taranto 1936), Marcello Morandini (Mantova 1940), Mariella Bettineschi (Brescia 1948), Fausto Bertasa (Bergamo 1953), Dimitri Kozaris (Atene, Grecia 1960), Mario Airò (Pavia 1961), Liliana Moro (Milano 1961), Alessandra Spranzi (Milano 1962), Marcello Maloberti (Codogno, Lodi 1966), Adrian Paci (Scutari, Albania 1969).
La premiazione avverrà in occasione dell’inaugurazione della mostra presso la Sala Crociera del Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre (vicolo Bicetti, 11 Treviglio). Le opere premiate resteranno di proprietà del Comune di Treviglio e verranno destinate alle Civiche Raccolte.
La mostra rimarrà aperta fino a domenica 14 novembre 2010 con i seguenti orari: lunedì- domenica: 15.00 – 18.00.
Per l’occasione verrà pubblicato un catalogo Artshow edizioni.
Per ulteriori informazioni: www.premiocittaditreviglio.it
Comune di Treviglio, Segreteria del Premio 0363-317506/0363-317502.

Venerdì 24 Settembre 2010 /
Claude Collins-Stracensky partecipa alla collettiva Afterglow, Wiegand Gallery

Ripensare il movimento della California Light and Space Art, attraverso una ricognizione dell’influenza del minimalismo americano degli anni ‘60-’70 sul lavoro delle nuove generazioni, è ciò che si propone la collettiva AFTERGLOW, ora in corso alla Wiegand Gallery, Notre Dame de Namur University di Belmont (CA).

Gli artisti invitati ad esporre sono: Claude Collins-Stracensky, Thomas Akawie, Lewis Baltz, Michelle Blade, Gina Borg, Michael Damm, Chris Fraser, Evan Holloway Ruth Laskey, Helen Lundeberg, Laurie Reid, Jonathan Runcio, Dean Smith, Kathryn Van Dyke.

La mostra continua fino al 30 ottobre.

Wiegand Gallery
Notre Dame de Namur University
1500 Ralston Ave.
Belmont (CA) U.S.A.
www.wiegandgallery.org

Lunedì 20 Settembre 2010 /
Alessandra Spranzi partecipa al progetto Roaming: OFF CELLS: PRACTICES OF NO VISION, Museo Villa Croce, Genova

ROAMING, Museo di Villa Croce, Genova
OFF CELLS: PRACTICES OF NO VISION

Nina Beier – Ermanno Cristini – Vicky Falconer – Ryan Gander – Urs Lüthi -
Federico Maddalozzo – Giovanni Morbin – Andrea Nacciarriti
Luca Scarabelli – Alessandra Spranzi – Adam Thompson

fotografia: Francesco Joao Scavarda e Dario Guccio web: simply.it
a cura di: Alessandro Castiglioni

Venerdì 24 settembre 2010 – ore 18

Alessandra Spranzi presenterà il video Et voilà, e una riflessione sulla miniatura, Le cose in piccolo.

Il progetto ROAMING, per gli spazi del MUSEO DI VILLA CROCE, vivrà in un allestimento interstiziale, sospeso tra visione e non visione.
Gli artisti invitati lavoreranno infatti, in relazione con le opere della collezione permanente, attorno all’idea di “off-cells”, definizione recentemente usata dai neurobiologi per definire le cellule dell’apparato visivo deputate alla percezione del buio.
L’assenza di visione è dunque qui declinata non come una mancanza, ma come spunto per un processo di visione differente, mentale e dilatato, che inviterà anche ad un differente approccio con opere della collezione stessa. ROAMING infatti, come progetto che concentra la sua attenzione attorno al rapporto tra opera e immagine, cioè tra presenza materiale e immateriale, riflette, per questo particolare evento, sulle dinamiche ed i processi di visione come metafora e traccia per una più ampia riflessione attorno l’identità dell’opera d’arte.

Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
via Jacopo Ruffini, 3 Genova
www.villacroce.museidigenova.it
www.roaming-art.it

Giovedì 2 Settembre 2010 /
City Limits, Davide Tranchina tra i cinque artisti italiani in mostra a Shanghai

Nella mostra City Limits (Tongji University, 8-11 settembre 2010), a cura di Luca Panaro, cinque artisti si confrontano sul tema dell’Expo, “Better city, better life”, attraverso la fotografia e la videoarte: Silvia Camporesi, Cristian Chironi, Guido Meschiari, Davide Tranchina e Diego Zuelli.

“Questa mostra punta i riflettori sui confini delle città – spiega Luca Panaro – non tanto quelli geografici e territoriali, ma piuttosto quelli suggeriti dal nostro pensiero; un’evasione dalla realtà alla ricerca di un benessere della mente, più che la visione diretta di luoghi palpabili; una fuga metaforica dalle metropoli finalizzata a rintracciare ai suoi confini suggestioni che possano contribuire al miglioramento della vita. Ecco perché ‘City Limits. Close your eyes and dream’”.

Il percorso espositivo si apre idealmente con un’opera di Guido Meschiari intitolata Ascolta i pixel (2010), una serie di ritratti fotografici realizzati a persone rigorosamente ad occhi chiusi, una condizione necessaria all’estraniamento dal contesto urbano, utile per approdare alla dimensione del sogno. A seguire una sequenza di città reali “intrappolate” all’interno di uno spazio di finzione; in questa serie fotografica di Davide Tranchina, Through the globe (2003), osserviamo il mondo attraverso delle sfere di vetro, souvenir di un luogo visitato in passato.
La dimensione del viaggio ad occhi chiusi prosegue toccando aree extra-urbane, dove la presenza della civiltà è indicata solamente da pochi elementi. Nel video di Cristian Chironi, intitolato Le petit (2006), l’azione è congelata come accade in fotografia, solamente la natura continua a fare il proprio corso creando un’atmosfera surreale. Mediante la computergrafica, nel video 3000 esposizioni ultrarapide (2002), Diego Zuelli propone una visione differente, matematica e distillata di uno dei più tipici paesaggi dell’Emilia Romagna, uno spazio famigliare all’artista ma che ad un occhio esterno può apparire come alieno.
L’acqua, da cui ogni civiltà ha origine, è protagonista dell’opera che chiude l’esposizione. Con il video Dance dance dance (2007), Silvia Camporesi riporta il nostro breve viaggio onirico in un contesto urbano. All’interno di una piscina una nuotatrice intraprende un lento percorso di ricerca, che corrisponde al superamento di un limite al tempo stesso fisico e spirituale.
“Chiudi gli occhi e sogna”: la mostra suggerisce metaforicamente di annullare la propria percezione visiva, allontanandosi mentalmente dalla civiltà urbana pur rimanendo ai suoi confini. Questa momentanea deprivazione sensoriale può consentire all’uomo di mettersi in una zona limite, dalla quale è più facile vedere la strada da percorrere per il raggiungimento di una “città migliore” e di una “vita migliore”.

Un ponte concreto tra la giovane creatività e le imprese, è il fondamento del progetto City Limits, mostra promossa e organizzata dal gruppo di comunicazione Industree.
City Limits è un progetto di ATI ItalyChinaCom (Italian Design & Communication for Chinese Market) ed è realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Assessorato attività produttive, sviluppo economico e piano telematico, Servizio Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese. Le imprese associate in ItalyChinaCom sono: Industree, O-one, We Do, I for eye.

Press info:
Matteo Iori, Industree, iori@industree.it; + 39 0522.325270; mobile: + 39 348.2519358
Letizia de Felice, Industree defelice@industree.it; + 39 0522.325270; mobile: + 39 348.0108040

Mercoledì 1 Settembre 2010 /
Francesco Patriarca, Mineral Hemisphere

Il 2 settembre dalle 18.30 Francesco Patriarca inaugura “Mineral Hemisphere” da Next Level Projects, Londra.
La mostra prosegue fino al 26 settembre.

Per informazioni:
+ 44 (0)20 76554350
rsvp@nextleveluk.com

Giovedì 29 Luglio 2010 /
chiusura estiva

La galleria resterà chiusa per la pausa estiva dal 30 luglio al 31 agosto. Gli uffici riapriranno mercoledì 1 settembre, da lunedì a venerdì, con orario continuato dalle 11.00 alle 19.00.
Venerdì 17 settembre dalle 18.30 inaugureremo invece al pubblico la mostra “Los vigilantes de la playa”, a cura di Milovan Farronato: David Renggli, Franz Schmidt, Kelly Tippsman.
In occasione dell’apertura della stagione espositiva delle gallerie milanesi aderenti a START, la mostra si potrà visitare sabato 18 settembre fino alle 21.00 e domenica 19 settembre dalle 11.00 alle 19.00.

Mercoledì 7 Luglio 2010 /
Eva Marisaldi incontra Home Movies

Quarto appuntamento di FuoriLuogo|OutOfPlace 2010. “L’altra metà del contemporaneo”, ciclo di incontri per riflettere e discutere sul rapporto arte e conoscenza attraverso lo sguardo di sette artiste.

L’appuntamento di domani, 8 luglio, alle 18.00 è con Eva Marisaldi.

Eva Marisaldi incontra Home Movies
Archivio Nazionale del Film di Famiglia
intervengono
Gisella Gaspari e Paolo Simoni

Il lavoro di Eva Marisaldi si muove nello spazio del gesto minimo, dell’insinuazione, del dubbio. I suoi interventi sono al tempo stesso lievi e complessi. L’artista raffigura il suo mondo attraverso modalità espressive diversificate, spaziando dalla costruzione di oggetti semplici a installazioni articolate, utilizzando mezzi diversi, come il video, il disegno o il ricamo. Interrogandosi su tematiche quali il dialogo e la comunicazione, Eva Marisaldi indaga le possibilità di riflessione individuale e collettiva all’interno dello spazio espositivo, rapportandosi con esso in maniera sempre delicata ed elegante. Utilizzando qualsiasi mezzo, rifuggendo ogni effetto speciale, ogni esuberanza nella forma, dando l’impressione di procedere per sottrazione di peso, la Marisaldi crea situazioni rarefatte ed essenziali che finiscono in alcuni casi per acquistare il carattere astratto di un gioco.
La collaborazione di Eva Marisaldi con Home Movies di Bologna, Archivio Nazionale del Film di Famiglia, nasce dall’esigenza di dialogare con una materia frammentaria, complessa e densissima di segni e tracce quale il “cinema di famiglia”, prima dell’avvento del video. Da questo incontro nasce in diretta un vero e proprio dialogo per immagini in cui l’artista inframmezza i filmati d’archivio con suoi lavori recenti e passati, a partire da questo patrimonio cinematografico privato. In questi frammenti di microstoria intima l’artista trova le parole mancanti per costruire la “spiegazione” del proprio lavoro.

FuoriLuogo | OutOfPlace 2010
L’altra metà del Contemporaneo

A trent’anni dalla pubblicazione de L’altra metà dell’avanguardia – catalogo dell’omonima mostra curata da Lea Vergine nel 1980, pietra miliare nel campo della storia dell’arte moderna e contemporanea che ha messo in evidenza per la prima volta la ricerca delle artiste del Novecento – FuoriLuogo|OutOfPlace 2010 presenta al pubblico un ciclo di incontri con una generazione di artiste contemporanee con lo scopo di presentare una riflessione sulla loro ricerca e sul sistema artistico nel quale il loro lavoro si sviluppa.
Il fil rouge che accompagnerà le sette artiste di quest’anno sarà il delicato rapporto fra arte e conoscenza. FuoriLuogo di quest’anno intende porre l’attenzione sul processo di realizzazione dell’opera d’arte, quella modalità specifica di ogni artista di attingere a diverse sfere della conoscenza, dai diversi codici da cui dipende la percezione stessa.
Abbiamo deciso di presentare sette artiste la cui ricerca – pur con modalità, sensibilità e attitudini differenti – attraversa e indaga gli aspetti più complessi della conoscenza: dalla psicologia alla antropologia, dall’indagine storica alle neuroscienze, dalle scienze cognitive all’epistemologia. Il tentativo è quello, da una parte di costruire una discussione interdisciplinare in cui le artiste possano confrontarsi con relatori provenienti da vari ambiti di ricerca, dall’altro di avvicinare il pubblico ad una modalità di interpretazione del processo artistico contemporaneo complesso e appassionante.
L’intento non è quello di ricostruire una poetica o una visione ‘comune’ all’universo femminile, ma di provare ad individuare quella sorta di attitudine all’approfondimento, alla conoscenza in delicato equilibrio fra la “creazione artistica” e il più complesso universo del sapere e della scoperta intellettuale.
FuoriLuogo|OutOfPlace
– ciclo di incontri organizzato da Connecting Cultures da Aprile a Novembre 2010 – alla sua quarta edizione affronta le tematiche della contemporaneità attraverso un approccio interdisciplinare insieme ad artisti, studiosi, filosofi e critici.

8 LUGLIO 2010
Eva Marisaldi incontra Home Movies
Archivio Nazionale del Film di Famiglia

h. 18.30, ingresso libero
Centro di Documentazione Arti Visive di Connecting Cultures
via Giorgio Merula 62, 20142 Milano

http://www.connectingcultures.info/main/?p=4663&langswitch_lang=it

Martedì 6 Luglio 2010 /
Flavio Favelli, Mobilia Essay

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Flavio Favelli, Mobilia Essay
di Bartolomeo Pietromarchi

Se si volesse partire da un spunto, bisognerebbe partire da quelle cartoline che sono affisse al muro dello studio qui all’American Academy: sono le cartoline che Favelli ha realizzato in occasione del progetto sul Mausoleo di Teodorico di Ravenna. Anche per questa occasione infatti l’artista ha costruito una serie di opere che, come per il mausoleo e come spesso nel suo lavoro, dialogano con l’architettura e tutte insieme costituiscono un ambiente. Nel grande studio padiglione dedicato alla scultura dell’Accademia si erge al centro l’imponente struttura che intesse con lo spazio circostante uno stretto dialogo, essa stessa architettura in miniatura. Un volume muto e solido, ermetico e silenzioso, illuminato tutto intorno da luci al neon appena appoggiate alle pareti che, man mano che la luce del giorno diminuisce lo ammanta di luce violetta, sottraendogli peso. Ai lati, altre strutture, della dimensione di arredi, che l’artista ha realizzato con assemblaggi di altri mobili, rendendo difficile il riconoscimento della loro funzione originaria e che evocano anch’esse strutture architettoniche e dettagli costruttivi.

Sarà stata la suggestione della città eterna ha ispirare quello che sembra un richiamo all’architettura delle chiese barocche: è un’architettura in sé la grande installazione centrale che gioca sulla scala e le proporzioni, edificio in miniatura, monumento funerario, altare, tomba monumentale, e le opere intorno confessionali, inginocchiatoi, balaustre, altari. D’altronde il rapporto con la morte nelle opere di Favelli, e in particolare con le strutture architettoniche che ad essa fanno riferimento, è sempre stato centrale, nella prospettiva tra spazio costruito e memoria, che sia l’ambiente laico del cimitero della Certosa a Bologna, il Mausoleo di Teodorico o la ‘veste’ dell’aereo della tragedia di Ustica.

Quel rapporto con la morte che è anche il fondamento dell’intera spiritualità barocca, di un tempo impregnato da un senso di caducità, consunzione, mortalità, da cui ne deriva l’iconografia e la concezione architettonica. Un barocco sobrio e laico quello di Favelli che non s’avvale delle sue fragorose immagini, dei virtuosismi tecnici e delle invenzioni iconografiche ma che del barocco prende il fondamento concettuale del rapporto con un tempo mondano effimero e transitorio che nel riassemblaggio di frammenti del passato fonda la sua prospettiva di una testimonianza per il futuro e dove la superficie, la pelle, il rivestimento, l’”esternità” assume il valore di un presente immanente.

Lunedì 5 Luglio 2010 /
Tony Brown in una collettiva alla George Billis Gallery

La George Billis Gallery presenta la collettiva On | Paper. Opere di artisti della galleria, tra cui Tony Brown, e di altri artisti: Carol Es, Trine Wejp-Olsen, Joe Davidson, Johnny Robertson, Ronald Santos, Brian Borlaug, Camilla Taylor, Christophe Leroux, Matthew Helle, che si basano sull’utilizzo della carta: sculture, installazioni e lavori su parete. La mostra proseguirà fino al 21 agosto.

George Billis Gallery LA
2716 South La Cienega Blvd.
Los Angeles, CA 90034
tel: 001 310-838-3685
fax: 001 310-838-3438
la@georgebillis.com
www.georgebillis.com
da martedì a sabato, 10.00/18.00

Martedì 22 Giugno 2010 /
Flavio Favelli, ITAVIA AEROLINEE

Domenica 27 giugno, Piazza VIII Agosto
28, 29, 30 giugno, Cortile d’Onore, Palazzo D’Accursio, Bologna

Domenica 27 giugno in piazza VIII agosto a Bologna sarà possibile vedere dal vivo l’installazione di Flavio Favelli che commemora i trent’anni dalla strage di Ustica.

Nell’ambito del programma Fiore – Arte della memoria per le celebrazioni del trentennale della Strage di Ustica, a partire dal 27 giugno 2010, l’artista Flavio Favelli propone il progetto dal titolo Itavia Aerolinee a ricordo del tragico avvenimento.
Il progetto è promosso da Studio Untitled, è a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Maria Alicata in collaborazione con Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, il Comune di Bologna, con il coordinamento organizzativo di Associazione La Pillola 400-Ufficio Fundraising, in collaborazione con Idealex Studio – Avv. Lavinia Savini, la Professoressa Antonia Ciampi e gli studenti del Dipartimento Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e l’Emporio della Cultura.
Itavia Aerolinee ha come tema la tragedia di Ustica, una delle ferite più profonde della memoria collettiva del nostro recente passato. Senza retorica, senza voler essere una semplice commemorazione, l’artista intende riportare ‘in vita’ quell’episodio attraverso il ‘recupero’ della compagnia aerea Itavia, come se non avesse mai cessato di esistere, come se fosse operante ancora oggi. Misurando i resti dell’aereo (carlinga, ali, motore, timone…), Favelli costruisce una fodera (Cerimonia-India Hotel 870) a grandezza reale e realizza dei prototipi di gadget della linea aerea (ITAVIA STORE).

L’opera è lunga circa 37 metri e larga 33 (apertura alare), sono stati necessari 400 metri quadrati di Airtex, tela tecnica leggera color crema, tagliata e cucita sulle misure e forme del relitto del DC-9, con due scritte rosso pompeiano ITAVIA ai lati della fusoliera.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di una serie di articoli per un’immaginaria produzione di merchandising della compagnia aerea Itavia: si tratta di cartoline, foulard, modellini e oggetti vari riprodotti sotto forma di fittizi prototipi da destinare alla produzione di una serie commerciabile in un ipotetico negozio Itavia. Nonché una serie limitata di multipli che l’artista ha realizzato prendendo a soggetto il DC-9 Itavia. L’Itavia Store sarà allestito in una delle vetrine dell’Emporio della Cultura in Piazza Maggiore dal 27 giugno al 4 luglio.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Auser Bologna
I S G S.r.l. Società di Brokeraggio

info:
La Pillola 400 – www.lapillola.net -Tel.051.6313173
Il Giardino della Memoria – www.ilgiardinodellamemoria.it

Cliccate questo link per visualizzare il programma delle celebrazioni e tutti gli appuntamenti collegati all’evento.

Lunedì 21 Giugno 2010 /
Un video di Flavio Favelli e Gianluca Mattei alla mostra Dare arte al luogo, Carrara

Tra gli eventi organizzati in concomitanza della Biennale di Scultura di Carrara figura anche la proiezione di un video di Flavio Favelli e Gianluca Mattei, “Nashi”, esposto alla mostra “Dare arte al luogo: video d’artista”.
L’inaugurazione è venerdì 25 giugno alle 17.00 al Battistero del Duomo di Carrara. Gli altri due video in mostra sono “Introduction to a distant world” di Alfredo Jaar e “Temporale” di Emanuele Becheri.
La mostra, a cura di Alberto Salvatori e realizzata in collaborazione con La Marrana arteambientale e con la partecipazione di Carlo Telara Marmi, si potrà visitare fino al 12 settembre 2010.

Introduction to a Distant World (1985) dell’artista cileno Alfredo Jaar, è girato nelle miniere d’oro dell’Amazzonia in Brasile. Il video contrappone il valore dell’azione quotidiana di chi lavora (evidenziato, nel caso in oggetto, dagli uomini che faticano nel portare alla superficie le rocce aurifere) alle quotazioni dell’oro nelle principali Borse valori del mondo.

Nashi di Flavio Favelli e Gianluca Mattei (2007), ambientato in una cava di marmo di Carrara, mostra un uomo che cammina con una sedia pieghevole, sulla montagna bianca. Pensa alle sue cose, fra i sentieri di pietraie e le ruspe. L’unico ristoro in una giornata tersa e polverosa è una pera, una pera nashi succosa e dissetante.

Temporale di Emanuele Becheri (2009) raffigura un’anonima periferia italiana e rappresenta nient’altro che l’inquadratura della “durata” temporale di un esterno notte dove inizialmente non sembra accadere niente fino al momento in cui si scatena un temporale e tale avvento cambia radicalmente il panorama dello spazio fisso inquadrato.

Lunedì 21 Giugno 2010 /
Alessandra Spranzi, Riti del caso imperfetto: l’incanto

La personale che Alessandra Spranzi ha recentemente inaugurato nell’ambito del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia si intitolava: “Riti del caso imperfetto: l’incanto. Sotto la buona stella”, ed è stata curata da Elio Grazioli. Si è tenuta al Palazzo della Frumentaria dal 7 maggio al 13 giugno. Ora è disponibile il catalogo della rassegna: Incanto-Enchantement, edito da Electa.
www.fotografiaeuropea.it

Scrive la stessa Spranzi nel testo di presentazione della mostra:

Le stanze sono organizzate per incontrare l’uomo nel mondo, con le ombre, le domande e i misteri che mai lo abbandonano. Una stella ci guida, la stella di un albergo a una stella, nel silenzio pesante della notte. Malinconia.
Altre storie, accidenti soggettivi, occhi socchiusi, incidenti oggettivi. L’oggetto imperfetto, che si rifiuta alla forma giusta e che appartiene a un altro tempo, l’imperfetto appunto, si riconfigura su un vecchio tavolo.
Non conosciamo attraverso il linguaggio, ma stringendo fra le mani palle di fuoco che ci fanno gridare: sorpresa? paura? L’incanto di avere fra le mani qualcosa che avrebbe dovuto stare altrove, a un’altra distanza.
Piccoli fatti, oggetti, gesti, casi, sconfitte, illusioni, disattenzione, un impasto di realtà inatteso che ci aspetta, dietro l’angolo.

Accompagna la mostra un libro d’artista di 32 pagine, circa 30 illustrazioni in bianco e nero, formato cm 21×15, intitolato Nel 1988 ho studiato Ad Reinhardt. Nel 1988 ho studiato con Ad Reinhardt.
Il libro è in vendita al prezzo di 15 euro. C’è poi un’edizione di 100 esemplari, con fotografie attaccate, in vendita a 40 euro.

Di seguito alcune immagini dell’allestimento.

Domenica 20 Giugno 2010 /
Trasparenze, l’arte per le energie rinnovabili

TRASPARENZE – l’Arte per le Energie Rinnovabili

a cura di Laura Cherubini
coordinamento generale di Sauro Bocchi
da un’idea di Bianca Alfonsi e Alessia Montani

MACRO TESTACCIO, Roma, 2 luglio – 22 agosto 2010
inaugurazione: 1 luglio ore 18.30
Piazza Orazio Giustiniani, 4
MADRE – Museo d’Arte contemporanea Donna Regina, Napoli, 15 settembre – 11 ottobre 2010

Le fonti rinnovabili sono la nuova frontiera di una energia che non inquina e che i governi di tutto il mondo stanno valorizzando per contenere le emissioni di anidride carbonica nocive per l’uomo e per l’ambiente. Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili propone opere di artisti italiani e internazionali che riflettono attraverso l’energia dell’arte su una tematica fondamentale del mondo contemporaneo e si propongono come importante strumento di comunicazione, capace di offrire nuovi punti di vista sul tema delle energie rinnovabili.
La mostra, ospitata da MACRO Testaccio, diretto da Luca Massimo Barbero, sede museale votata all’apertura e alle collaborazioni con altre istituzioni culturali, sarà poi ospitata dal MADRE, Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli, diretto da Eduardo Cicelyn, con Mario Codognato come commissario interno. Il dialogo tra i due musei si propone come segno fondamentale di una propensione alla collaborazione tra le maggiori istituzioni museali italiane.

Importanti lavori pensati specificamente per gli spazi espositivi del MACRO Testaccio sono stati commissionati a grandi artisti del panorama contemporaneo internazionale come Georges Adéagbo, Ackroyd & Harvey, Jota Castro, Alberto Garutti, Christiane Löhr, Liliana Moro, Yoko Ono, Taro Shinoda e Nari Ward. A questi si aggiungono le opere di El Anatsui, Mario Ceroli, Tony Cragg, Olafur Eliasson, Shay Frish, Carlos Garaicoa, Wolfgang Laib, Luigi Ontani, Lucy + Jorge Orta, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Rirkrit Tiravanija, Vito Acconci, Massimo Bartolini, Sarah Ciracì, Sandro Chia, Bruna Esposito, Flavio Favelli, Sidival Fila, Stefano Nicolini, Chicco Margaroli, Cesare Pietroiusti, Lorenzo Giusti e Cecilia Guida, Cloti Ricciardi, Marco Giuseppe Schifano, Gian Paolo Striano, Pascale Marthine Tayou. Opere che invitano alla discussione, presentano gli orizzonti poetici delle nuove tecnologie, esprimono l’energia concettuale, personale e sociale dell’arte contemporanea.

La manifestazione artistica e culturale è ideata, organizzata e promossa dall’Associazione Fabula in Art, fondata da Alberto Michelini, Alessia Montani, Bianca Alfonsi, Elisabetta di Mambro e Giorgia Simoncelli.

Trasparenze si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica, le amministrazioni e il mondo produttivo circa l’importanza delle energie alternative per la salvaguardia del futuro del pianeta e di contribuire a fornire una corretta informazione sul tema, attraverso l’arte che è la vera energia rinnovabile che non si esaurisce perché rigenera permanentemente se stessa.

L’Associazione Fabula in Art già prevede per il prossimo anno un prolungamento della manifestazione che vedrà artisti ed imprese lavorare in comunione su nuovi progetti artistici e tecnologici nel campo delle rinnovabili. In questa ottica fondamentale si concretizzerà l’adesione delle industrie al progetto, al fine di attivare una proficua collaborazione con gli artisti nella volontà di proporre l’arte contemporanea come forza di cambiamento e per maturare riflessioni e nuovi progetti interessanti sul tema delle energie rinnovabili.

La mostra Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali.
Catalogo Edizioni Carte Segrete

MACRO Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Aperto da martedì a domenica dalle 16 alle 24.
www.macro.roma.museum

Venerdì 18 Giugno 2010 /
Francesco Patriarca, Recycle

Si è inaugurata il 15 giugno la mostra personale di Francesco Patriarca, “Recycle”, da LOL, via Urbana 89, Roma  (tel. +39 06 4814160).

‘Recycle’ consiste in una serie di fotografie di micro paesaggi geologici e disegni di tracciati su cartone e gesso. Il lavoro traccia un parallelo tra il proceso creativo e la produzione industriale che dalla materia prima genera un prodotto per poi divenire scarto ed essere successivamente riciclato. Tecniche diverse che rappresentano la dimensione temporale del fare, del costruire e mettere insieme frammenti che vengono cosi’ sottratti alla dispersione.

Il lavoro di Patriarca spazia dalla fotografia al disegno e alla pittura, presente in collezioni pubbliche e private è stato esposto in Italia e all’estero. Ha realizzato mostre personali presso la Gossmichael Foundation di Dallas, Il M’ars Contemporary Art Center di Mosca, Galerie Peithner-
Lichtenfels di Vienna, Galleria Nicoletta Rusconi di Milano, Fondazione Pastificio Cerere di Roma, e mostre collettive presso la Dactyl Foundation di New York, la Galleria Nazionale di Tirana e Il Museo dei Mercati Di Traiano a Roma.

Lunedì 7 Giugno 2010 /
le foto dell’installazione che commemora la strage di Ustica di Flavio Favelli, in Piazza Maggiore a Bologna

Flavio Favelli ha installato in Piazza Maggiore a Bologna un telo di gomma che riproduce per intero la sagoma del I-Tigi Itavia che si inabissò a largo delle coste di Ustica il 27 giugno 1980.
A trent’anni dalla terribile tragedia, l’artista realizzerà a Bologna una mostra che verrà inserita nel calendario delle celebrazioni ufficiali.
Cliccando sul link qui sotto è possibile vedere le foto dell’installazione pubblicate sull’edizione on line del quotidiano La Repubblica:

Ustica 30 anni dopo: un aereo in piazza

Venerdì 4 Giugno 2010 /
Giornata di Studi sulla Fotografia Contemporanea

Martedì 8 giugno ore 15, Accademia di Belle Arti di Brera, via Brera 28, Milano
Salone Napoleonico

Il corso di laurea di secondo livello in Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, coordinato dalla Prof.ssa Paola Di Bello, prensenta i libri “Future Images” e “Laboratorio Italia”.
Intervengono: Mario Cresci e Marinella Paderni curatori dei volumi; Marco Meneguzzo e Luca Panaro animeranno la conversazione con Paola Di Bello, Letizia Cariello, Alessandra Spranzi, Davide Tranchina, Sara Rossi, Linda Fregni Nagler, Marcella Vanzo, Richard Sympson, Anna Amonaci.

LO SGUARDO CONTEMPORANEO SULLA REALTÀ NELLA FOTOGRAFIA
Il tema del seminario di una giornata è sul ruolo della fotografia nella ricerca artistica contemporanea con particolare attenzione allo sguardo dell’arte sulla realtà.
L’analisi è condotta approfondendo i lavori degli artisti delle ultime generazioni, che hanno usato e praticato la fotografia con un forte carattere antropologico e sociale, sviluppando contemporaneamente le riflessioni analitiche sul linguaggio fotografico e sulla sua dimensione di medium dello sguardo.
La fotografia contemporanea è poi osservata nei suoi nuovi esiti visivi in relazione alla pratica artistica odierna, in cui la fotografia è spesso impiegata come “oggetto” linguistico all’interno di progetti che poggiano sul dialogo e sulla coralità tra forme e linguaggi differenti.
Durante la visione del lavoro degli artisti saranno esaminati concetti centrali nella ricerca fotografica odierna, tra i quali il concetto di tipizzazione, di archivio in relazione alla memoria storica, di “fotografia come readymade”, di tempo e di spazio in confronto anche alle nuove tecnologie, di fotografia come pratica di contemplazione.

LABORATORIO ITALIA. LA FOTOGRAFIA NELL’ARTE CONTEMPORANEA
A cura di Marinella Paderni
Edizioni Johan & Levi, Milano 2010
(46 artisti/fotografi italiani nati tra il 1960 e il 1980)

FUTURE IMAGES
A cura di Mario Cresci
24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, Milano, 2009
(126 giovani artisti/fotografi della scena internazionale)

Venerdì 4 Giugno 2010 /
Mario Airò e Flavio Favelli espongono alla grande mostra inaugurale del Maxxi: SPAZIO

Mario Airò e Flavio Favelli espongono entrambi un’opera nelle sezioni: “Naturale e artificiale” e “Mappa del reale”, della mostra “SPAZIO, Dalle collezioni di arte e architettura del MAXXI”, che ha aperto al pubblico il 30 maggio e si potrà visitare fino al 23 gennaio 2010.

A cura di Pippo Ciorra, Alessandro D’Onofrio, Bartolomeo Pietromarchi e Gabi Scardi.
catalogo Electa a cura di Stefano Chiodi e Domitilla Dardi

Tema comune alle due anime del MAXXI e all’edificio che le ospita, lo Spazio è il filo conduttore del primo allestimento della collezione permanente dei due musei di arte e architettura.
Da sempre gli artisti lo considerano uno degli elementi essenziali della loro ricerca e della loro pratica creativa. Alcuni lavorano fisicamente con lo Spazio e sullo Spazio per comprendere e rappresentare la realtà che li circonda. Altri, invece, ricercano negli spazi della mente e della memoria individuale o collettiva una possibile verità.

Gli architetti, infine, scolpiscono lo Spazio come fosse pura materia, oppure ne indagano pazientemente i mutamenti e l’evoluzione.
Gli architetti invitati a realizzare un intervento site specific per il MAXXI hanno messo a confronto il proprio lavoro con le diverse concezioni di Spazio presenti nelle opere delle collezioni del MAXXI Arte. Per assonanza di significato o per associazione formale, le opere esposte sono state suddivise in quattro aree tematiche:

NATURALE ARTIFICIALE
Artisti
Mario Airò/ Stefano Arienti/ Joseph Beuys/ Iran Do Espirito Santo/ Bruna Esposito/ Luciano Fabro/ Lucio Fontana/ Amish Fulton/ Giuseppe Gabellone/ Gilbert&George Anselm Kiefer/ Lacaton&Vassal Architects/ Claudia Losi/ Nunzio/ Pino Pascali/ Giuseppe Penone Rintala Eggertsson Architects/ Thomas Ruff/ Jana Sterback/ Andy Warhol/ West 8/ Gilberto Zorio
Descrizione
Lo spazio architettonico del museo imita lo spazio della natura, con le sue irregolarità e le sue sorprese, e si ricompone in una generale armonia visiva. Lo spazio diventa paesaggio, luogo abitato, in cui le opere trovano posto in quanto eventi. Arte ed architettura imitano la natura servendosi dell’artificio, trasformando in luoghi la materia e i suoi significati. I materiali industriali e tecnologici diventano fluidi, temporanei, scorrevoli. Fiumi, boschi, cortecce, terremoti, vulcani, aurore: una nuova “naturalità” che rimanda a quella espressività e funzionalità che solo il mondo naturale può dare.

DAL CORPO ALLA CITTA’
Artisti
Alterazioni Video/ Francis Alÿs/ Micol Assaël/ Marina Ballo Charmet/ Vanessa Beecroft/ Elina Brotherus / Pedro Cabrita Reis/ Maurizio Cattelan/ Estudio Teddy Cruz/ Lara Favaretto/ Carlos Garaicoa/ Kendel Geers/ Wannes Goetschalckx/ Alfredo Jaar/ Anish Kapoor/ Mario Merz/ Adrian Paci/ Cesare Pitroiusti/ Marco Tirelli / Rosemarie Trockel/ Marjetica Potrč/ Recetas Urbanas/ Gerhard Richter/ Kiki Smith/ Sislej Xhafa/ Chen Zhen/ Cino Zucchi Architetti
Descrizione
Percorrere il MAXXI significa perdere momentaneamente l’orientamento, dubitare delle proprie percezioni, ingannate dalla sovrapposizione dei piani e dalle pendenze delle superfici.
Nel corso del XX secolo, gli artisti hanno fatto del corpo reale, psicologico, sociale e politico il loro oggetto di riflessione, indagandone i limiti fisici ed etici. Grazie alla consapevolezza di se stesso, l’artista indaga lo spazio immediatamente circostante e attraverso il corpo fa esperienza collettiva dello spazio sociale della città. È’ il “corpo abitabile” dell’arte che inaugura un’esperienza dello spazio radicale e innovativa.

MAPPE DEL REALE
Artisti
Giovanni Anselmo/ Atelier Van Lieshout/ Alighiero Boetti/ Flavio Favelli/ Massimo Grimaldi/ William Kentridge/ Bernard Khoury/ Lucy + Jorge Orta/ Luca Vitone/ Lawrence Weiner
Descrizione
L’architettura di Zaha Hadid rompe con la griglia urbanistica squadrata e razionale del quartiere Flaminio. Inventa nuovi spazi pubblici, si struttura come uno luogo, fluido, di passaggio e interconnessione.
Le opere rispondono tracciando percorsi e traiettorie che dall’interno ci proiettano verso punti distanti. La riduzione in segni e in codici astratti di dati fisici e spaziali offre un’esperienza “mediata” del luogo e del territorio: arcipelaghi, mappamondi, traiettorie, percorsi, diaspore, geografie, atlanti.


la mappa di Flavio Favelli

LA SCENA E L’IMMAGINARIO
Artisti
Charles Avery/ Diller & Scofidio+Renfro/ Domenico Gnoli/ Ilya e Emilia Kabakov/ William Kentridge/ Avish Khebrehzadeh/ Sol LeWitt/ Fabio Mauri/ Maurizio Mochetti/ Helena Paver Nirjic/ Luigi Ontani/ Tony Oursler/ Giulio Paolini/ Michelangelo Pistoletto/ R&Sie(n)/ Yinka Shonibare/ Haim Steinback/ Grazia Toderi/ vedovamazzei/ Francesco Vezzoli/ Bill Viola
Descrizione
Il museo si caratterizza come messa in scena dello spazio architettonico.
L’opera d’arte vi si configura come “spazio ulteriore”, come delimitazione di uno spazio scenico, quasi teatrale, che presenta se stesso come su un palco. Soggetto e oggetto coincidono e, in un gioco di rimandi, entrano ed escono dalla finzione e dalla realtà, dalla vita e dalla sua rappresentazione.

Mercoledì 19 Maggio 2010 /
Nella deriva di tutte le incertezze

Il 9 giugno alle 18.30, un appuntamento al Centro Alik Cavaliere di Milano: “Nella deriva di tutte le incertezze”. Espone anche la nostra Alessandra Spranzi.
Con opere di: Alik Cavaliere, Vincenzo Ferrari, Giorgio Lucini, Sergio Breviario, Chiara Camoni, Giovanni Ferrario, Lucia Leuci, Michele Lombardelli, Amedeo Martegani, Giancarlo Norese, Luigi Presicce, Lidia Sanvito, Luca Scarabelli, Alessandra Spranzi, Terzaghi & Zürcher

A cura di Lorena Giuranna e Alessandro Castiglioni

www.cavaliere.it

Sabato 8 Maggio 2010 /
Linguaggi e sperimentazioni. Giovani artisti da una collezione d’arte contemporanea

L’esposizione “Linguaggi e sperimentazioni”, curata da Giorgio Verzotti e con un saggio in catalogo di Hans-Ulrich Obrist, si inserisce in un ciclo di mostre che il Mart dedica alla valorizzazione di collezioni private di particolare pregio, storiche o di recente costituzione che svolgono un ruolo importante nella storia del collezionismo italiano. Circa venti opere rimarranno al museo e faranno parte della Collezione Permanente del museo con la formula del deposito a lungo termine.

La mostra permette di documentare, attraverso lo sguardo del collezionista, Giorgio Fasol, la complessa attualità artistica internazionale, in Europa, America e Asia di giovani talenti, molti dei quali ormai già noti a livello internazionale ma ancora “giovani emergenti” quando acquisiti dalla Collezione.

Tra gli artisti presenti figurano Mircea Cantor, Jeremy Deller, Cyprien Gaillard, Carlos Garaicoa, Django Hernandez, Gabriel Kuri, Jonathan Monk, Anri Sala, Simon Starling, David Renggli, Tomas Saraceno, Tino Sehgal, Chen Zhen, gli italiani Mario Airò, Stefano Arienti, Flavio Favelli, Eva Marisaldi, Maurizio Cattelan, Grazia Toderi, Francesco Vezzoli e i più giovani Nico Vascellari, Luca Trevisani, Piero Golia, Anna Galtarossa, Lara Favaretto, Gianni Caravaggio, Luca Pozzi, Emanuele Becheri, Alberto Tadiello e Andrea Galvani.

Mart, Rovereto
8 maggio 2010 - 22 agosto 2010
A cura di Giorgio Verzotti. Testo in catalogo di Hans-Ulrich Obrist

Martedì 4 Maggio 2010 /
gli appuntamenti con Davide Tranchina al Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia

Nell’ambito del Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia Davide Tranchina esporrà alla mostra curata da Gigliola Foschi: “Al di là delle apparenze opache”, al Museo Cappuccini di Reggio Emilia.
Gli altri artisti invitati sono: Nunzio Battaglia, Maggie Cardelús, Martina Della Valle, Martina Dinato, Thomas Flechtner, Pierluigi Fresia, Francesca Grilli, Daniele Lira, Claudia Losi, Esko Männikkö, Lala Meredith-Vula, Jari Silomäki, Pio Tarantini, Davide Tranchina, Devis Venturelli, Dubravka Vidovic, Thomas Wrede.

Inaugurazione della mostra: 7 maggio dalle 19 alle 24
Orari: sabato e domenica: 10-23; martedì-venerdì: 20-23

Presentazione della mostra: domenica 9 maggio, ore 12.00, Piazza Casotti
Gigliola Foschi dialoga con Pio Tarantini e Davide Tranchina. Presenta Elio Grazioli

Presentazione del libro Future Images : 8 maggio ore 10,30, Sala degli Specchi, Teatro Valli
FUTURE IMAGES 24 Ore Cultura – Federico Motta Editore, 2009
A cura di Mario Cresci
Intervengono il curatore, Anna Detheridge, Armando Massarenti e Davide Tranchina

Giovedì 29 Aprile 2010 /
Flavio Favelli espone alla mostra “In Which the Wind is also a Protagonist”

Si inaugura il 30 aprile alle 17,00 la collettiva: “In Which the Wind is also a Protagonist”, curata da Chris Sharp.
Alla mostra prende parte anche Flavio Favelli.
Questi gli altri artisti invitati ad esporre: Nina Beier & Marie Lund, Simon Dybbroe Møller, Nina Canell, Fernanda Gomes, André Guedes, Laresa Kosloff, Kate Owens, Kirsten Pieroth, Patrick Pound, Mandla Reuter.
Concepita con Joanna Fiduccia e organizzata da Joe Tang, prosegue fino al 27 maggio 2010.

La Générale en Manufacture
6 Grande Rue
92310, Sèvres
www.la-g.org

Venerdì 2 Aprile 2010 /
Davide Tranchina partecipa al Premio Agenore Fabbri IV

Premio Agenore Fabbri IV
”Tendenze attuali dell’arte italiana”
inaugurazione: venerdì, 26 marzo 2010, alle ore 19
27 marzo – 30 maggio 2010

Fin dal 2003 e con cadenza biennale, il premio »Premio Agenore Fabbri« è assegnato dalla Fondazione VAF a giovani artisti italiani.
Lo scopo del premio è di “promuovere posizioni innovatrici dell’arte contemporanea italiana in Germania” tramite l’assegnazione di un premio, l’allestimento di mostre e la pubblicazione di un catalogo. Il premio di 20.000 Euro, è intitolato allo scultore milanese Agenore Fabbri (1911-1998).
Sotto la presidenza di Volker W. Feierabend, collezionista tedesco e fondatore della Fondazione VAF, residente a Milano, una giuria internazionale composta da direttori di importanti istituzioni museali in Germania, Austria e Italia, ha selezionato quindici artisti per partecipare al concorso.
Presentare l’arte italiana alla Stadtgalerie Kiel è ormai tradizione. Si è iniziato nel 1998 con la mostra »Art fiction – Junge Kunst aus Italien« (Art fiction – arte giovane dall’Italia) in collaborazione con l’accademia Muthesius. Nel 2002, in collaborazione con la Fondazione VAF è stata presentata l’arte degli anni 50 e 60 proveniente dalla collezione della fondazione, nel 2003 la mostra antologica con i lavori di Pietro Sanguineti e nel 2004 la retrospettiva sull’opera dell’artista Alba D’ Urbano, docente a Lipsia. Due anni fa è stata allestita per la prima volta la mostra organizzata in occasione del »Premio Agenore Fabbri«.
Anche questa volta la mostra è caratterizzata da un’apertura linguistica, e offre una visione d’insieme sulla ricchezza espressiva dell’arte contemporanea italiana: dalla pittura, alla fotografia, al video, alla scultura e all’installazione.
La Galleria Civica di Kiel è la prima e unica tappa della mostra in Germania, dopodiché sarà allestita al Palazzo Ziino di Palermo (Sicilia).In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue (tedesco e italiano)

Giuria:
Volker W. Feierabend (Milano)
Andreas Hapkemeyer (Bolzano)
Dieter Ronte (Bonn)
Peter Weiermair (Francoforte / Innsbruck)
Klaus Wolbert (Gmund a. Tegernsee)

Artisti:
Gabriele Arruzzo
Antonella Bersani
Andrea Buglisi
Stefano Cagol
Francesco Carone
Elisabeth Hölzl
Giovanni Iudice
Hubert Kostner
Dacia Manto
Andrea Martinelli
Stefania Romano
Fabrizio Sacchetti
Peter Senoner
Davide Tranchina
Devis Venturelli

Mercoledì 31 Marzo 2010 /
Diario da MiArt

La nostra galleria ha partecipato alla quindicesima edizione di MiArt, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Milano (26/29 marzo 2010) ottenendo alcuni importanti riconoscimenti.
La foto di Claude Collins-Stracensky, Untitled (Floating leaves. Superba, St., Venice, CA), 2004-2009, ha vinto la seconda edizione del Premio Rotary Club Milano Brera – a MiArt 2010 per i giovani artisti under 35 che usano la macchina fotografica come linguaggio espressivo.
La selezione della migliore opera fotografica è stata affidata ad una giuria composta da tre esperti qualificati: Laura Cherubini, docente di Storia dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera, Chiara Bertola, direttrice dello Spazio Hangar Bicocca di Milano, Christian Marinotti, collezionista, editore e presidente designato del Rotary Club Milano Brera.
Queste le motivazioni della giuria nella scelta di attribuire il riconoscimento all’opera di Claude Collins-Stracensky: “nella foto di Claude Collins-Stracensky l’attimo fotografico diventa metafora del passaggio dal nascondimento al disvelamento della realtà allo sguardo, evidenziando il momento della presa di coscienza del soggetto. Colpisce l’intensità concettuale racchiusa in un’immagine di grande semplicità“.
Importante sottolineare che l’iniziativa del Rotary Club Milano Brera non si esaurisce con la sola assegnazione del premio, ma prevede che le opere acquistate siano donate al Museo di Arte Contemporanea di Milano che sorgerà nell’area di Citylife.
L’opera di Flavio Favelli, Composizione (lettiga superiore), 2009, è invece stata acquisita dal Fondo Acquisizioni di MiArt, costituito lo scorso anno grazie all’Associazione Amici di MiArt, che si propone di sostenere e promuovere l’arte contemporanea attraverso l’acquisto di opere presentate in fiera.
Il comitato scientifico per gli acquisti è stato affidato a due esperti del mondo dell’arte quali Massimiliano Gioni e Giorgio Verzotti, che anche quest’anno hanno individuato e scelto dodici opere di artisti contemporanei italiani e stranieri, sia giovani che già affermati.
L’opera di Flavio Favelli andrà quindi ad aggiungersi al ricco corpus di opere già esistente, che in futuro sarà donato al nuovo Museo d’Arte Contemporanea di Milano, a testimonianza dell’impegno delle gallerie d’arte e della città nella promozione del sistema dell’arte contemporanea.
Una nota di apprezzamento arriva infine dalla redazione della rivista d’arte contemporanea Exibart, che nella sua versione on line, sabato 27 marzo ha premiato la nostra galleria per il migliore stand presente a MiArt 2010 (vedi post precedenti).

Galleria Nicoletta Rusconi
padiglione 4 stand M05
abbiamo presentato opere di:

Mario Airò
Claude Collins-Stracensky
Flavio Favelli
Franco Guerzoni
Eva Marisaldi
Alessandra Spranzi
Davide Tranchina
Silvio Wolf

Lunedì 22 Marzo 2010 /
Flavio Favelli realizzerà un’installazione-ambiente per Via Farini DOCVA, nell’ambito di No Soul for Sale, A Festival of Independents. Turbine Hall, Tate Modern, Londra

Viafarini DOCVA annuncia che dal 14 al 16 maggio parteciperà alla seconda edizione del festival degli spazi indipendenti No Soul for Sale – A Festival of Independents, che dopo il successo registrato a New York l’anno scorso, si trasferisce a Londra, nei monumentali spazi della Turbine Hall della Tate Modern.

Viafarini si rappresenterà attraverso una installazione-ambiente di Flavio Favelli, China Purple, che fungerà da showcase per presentare alcune opere di artisti che hanno esposto durante i venti anni di attività di Viafarini: Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Linda Fregni Nagler, Paolo Gonzato, Kim Jones, Armin Linke, Margherita Manzelli, Martin Margiela, Liliana Moro, Yoshua Okon, Tobias Rehberger, David Renggli, Dragana Sapanjos, Sissi e Santo Tolone.

In questa occasione Viafarini presenta in anteprima Souvenir d’Italie. A nonprofit art story, una pubblicazione che vuole raccontare la storia e i protagonisti del mondo dell’arte contemporanea in Italia dal 1991 ad oggi, letti attraverso le lenti della prima realtà non profit italiana. Una raccolta di testimonianze, documenti, immagini e testi inediti che si articola in 17 capitoli, che descrivono le attività fondamentali di un’organizzazione nonprofit. Il progetto editoriale dà spazio alla documentazione raccolta negli anni, arricchendola con nuovi testi critici per rileggere quanto accaduto, assieme a testimonianze, considerazioni e rivelazioni inedite di tutti i protagonisti della crescita di Viafarini.
La pubblicazione si avvale di contributi di Michela Arfiero, Patrizia Brusarosco, Elena Bordignon, Stefano Baia Curioni, Chiara Bertola, Giulia Brivio, Barbara Casavecchia, Luca Cerizza, Gail Chrocane, Giulio Ciavoliello , Anna Daneri, Roberto Daolio, Vincenzo De Bellis, Emanuela De Cecco, Giacinto Di Pietrantonio, Milovan Farronato, Beppe Finessi, Francesco Garutti, Mario Gorni, Elio Grazioli, Antonio Grulli, Andrea Lissoni, Simone Menegoi, Guido Molinari, Paola Nicolin, Hans Ulrich Obrist, Lisa Parola, Francesca Pasini, Cloe Piccoli, Alessandra Pioselli, Gianni Romano, Pierluigi Sacco, Gabi Scardi, Noah Stolz, Marco Tagliafierro, Monica Thurner, Giulio Verago, Giorgio Verzotti, Angela Vettese, Andrea Viliani, Claudia Zanfi.

No Soul for Sale, concepito da Maurizio Cattelan, Cecilia Alemani e Massimiliano Gioni, rientra nel programma che celebra il decimo anniversario della Tate Modern e ha luogo nell’immensa Turbine Hall, a metà tra una galleria e una strada coperta.
Per celebrare lo spirito iconico di questo luogo sono stati invitati 50 tra collettivi e spazi indipendenti, da Shanghai a Praga, a realizzare progetti specifici per questo festival globale dell’arte.
No soul for Sale riempirà la Turbine Hall per tre giorni, con un eclettico mix di eventi artistici sperimentali, performance, musica e film. La galleria sarà aperta fino a mezzanotte di venerdì 14 e sabato 15 per eventi notturni con ospiti speciali.
Oltre a Viafarini hanno confermato la loro presenza tra gli altri: ArtHub (Shanghai), Artists Space (New York), e-flux (Berlin), PiST (Istanbul), Latitudes (Barcelona), no.w.here (London), Loop (Seoul), The Royal Standard (Liverpool), Tranzit (Prague), White Columns (New York) e Y3K (Melbourne).

Inaugurazione venerdì 14 maggio 2010

Dal 14 al 16 maggio 2010

Presentazione del libro Souvenir d’Italie. A nonprofit art story

Turbine Hall
Tate Modern
Bankside, London SE1 9TG
Tel +44 (0)20 78878888
visiting.modern@tate.org.uk
http://www.tate.org.uk/

Press Office | Viafarini:
p/f +39 02 66804473
p +39 02 45471153
viafarini@viafarini.org
www.viafarini.org
www.docva.org

Venerdì 19 Marzo 2010 /
MiArt 2010 – Milano, 26/29 Marzo

Galleria Nicoletta Rusconi
Padiglione 4, stand M05

presenterà opere di:

Mario Airò
Claude Collins-Stracensky
Flavio Favelli
Franco Guerzoni
Eva Marisaldi
Alessandra Spranzi
Davide Tranchina
Silvio Wolf

MiArt
Milano, 26/29 marzo 2010
inaugurazione: 25 Marzo 2010, alle 18.00
fieramilanocity, Padiglioni 3-4
entrata Porta Teodorico
viale Scarampo, Milano

In occasione di MiArt e in
collaborazione con START Milano
la galleria sarà aperta anche:

Sabato 27 Marzo 2010, dalle 15 alle 22
Domenica 28 Marzo 2010, dalle 15 alle 19

Venerdì 5 Marzo 2010 /
il nuovo spazio di Corso Venezia

Martedì 13 aprile, in occasione della prima personale italiana dell’artista americano Tony Brown (Louisiana, 1970, vive e lavora a Los Angeles), Nicoletta Rusconi aprirà al pubblico il nuovo spazio di Corso Venezia.

La nuova galleria si trova al piano terra dello storico Palazzo Crespi, antico edificio milanese ristrutturato da Piero Portaluppi nel 1927, nei locali anticamente adibiti a rimessa delle carrozze e poi diventati nel ‘900 lo studio dell’architetto Guglielmo Mozzoni.

Nicoletta Rusconi ha voluto mantenere quasi intatta l’identità del luogo, apportando solo alcune modifiche perlopiù funzionali alle esigenze espositive. La nuova galleria è caratterizzata da un’ampia sala espositiva centrale e da una saletta laterale adiacente nella quale saranno esposti anche lavori video-installativi.

Con l’apertura del nuovo spazio, dal 13 aprile cambieranno anche gli orari di accesso per il pubblico: da martedì a sabato, orario continuato dalle 11.00 alle 19.00; lunedì, domenica e festivi chiuso. Gli uffici saranno invece aperti dal lunedì al venerdì, orario continuato dalle 11.00 alle 19.00; domenica e festivi chiuso.

Martedì 16 Febbraio 2010 /
Flavio Favelli, La Rotonda. Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro

Il 20 marzo alle ore 18,30, presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, inaugura La Rotonda, mostra personale di Flavio Favelli.

L’artista ha elaborato un progetto incentrato su un ricordo d’infanzia e sulle suggestioni personali legate ad uno dei più importanti e misteriosi monumenti del patrimonio artistico italiano, il Mausoleo di Teodorico a Ravenna.

Sono nato a Firenze, abitavo in centro e la prima gita d’arte con mia madre fu a Ravenna. Abituato alle opere in città o comunque in luoghi che ritenevo…adeguati mi colpì Ravenna, con poca gente, nebbia e i suoi monumenti che mi sembrarono quasi sparsi. Quando andammo poi a vedere il Mausoleo di Teodorico rimasi ammaliato; era quasi in mezzo alla campagna mi parve severo, sinistro, spettrale. Avevo 8 anni. Fu la prima volta che con consapevolezza vidi un’opera d’arte, oppure la vidi perché quella gita aveva un significato particolare: era la prima di una serie; mia madre voleva dare un’alternativa al nostro quotidiano; la vita era meno triste con l’arte, pensava. (F.F.)

Nell’ex Chiesa dodecagonale del Suffragio l’artista ha ricostruito questa sua personale visione dello storico monumento patrimonio UNESCO dell’umanità. Dando corpo a una visione del passato che ha rappresentato un punto di partenza fondamentale per il suo percorso artistico, Favelli tenterà di realizzare un’idea del Mausoleo, utilizzando tavole per casseforme usate e pali da cantiere.

Rispetto alla versione attualmente conosciuta del monumento, l’artista ha inserito, nella sua ricostruzione, due scale-rampe che riprendono quelle costruite a metà del 1700 e poi demolite nel 1918.

L’installazione, pur nel suo impianto minimale, si impone nello spazio della Chiesa, occupandolo integralmente e sovvertendone così la consueta percezione.

Negli spazi del Loggiato sono invece esposte 20 cartoline di fine Ottocento – inizi Novecento raffiguranti il Mausoleo di Teodorico, rintracciate dall’artista con attitudine filologica, ritoccate, incorniciate e qui esposte in un’immaginaria quadreria.

Come negli altri lavori di Favelli, anche La Rotonda, nasce dalla propensione dell’artista a ricercare e ricomporre i frammenti della propria storia personale nel punto in cui questa incrocia i percorsi di altre storie individuali e collettive; storie fatte di ricordi e di affetti ma anche di oggetti e, come in questo caso, di architetture.

Il Mausoleo di Teodorico fu la prima immagine di una situazione psicologica che dovevo percorrere. Nella mia camera da letto c’è una vecchia foto in bianco e nero del Mausoleo che trovai anni fa da un robivecchi a rammentarmi che qualche cosa iniziò da una tomba. Non ci ho seppellito nulla, ma solo riesumato. (F.F.)

Con la mostra di Favelli, il Centro Arti Visive Pescheria prosegue la sua attività di promozione degli artisti italiani delle ultime generazioni, avviata nel 2002 con Francesco Gennari e proseguita con Cristiano Pintaldi, vedovamazzei, Gianni Caravaggio e Pietro Ruffo.

La mostra prosegue fino al 16 maggio.

Il catalogo, edito da Silvana Editoriale, contiene i testi critici di Simona Brunetti e Caroline Corbetta, oltre ad un’intervista con l’artista di Ludovico Pratesi.

www.centroartivisivepescheria.it

Sabato 13 Febbraio 2010 /
Eva Marisaldi al centro EX3, Firenze: Grigio nonlineare

Il 12 febbario 2010 sono state inaugurate le mostre di Eva Marisaldi, in collaborazione con Enrico Serotti, e del duo Taiyo Onorato & Nico Krebs.

Il lavoro di Eva Marisaldi (Bologna, 1966) si muove nello spazio del gesto minimo, dell’insinuazione, del dubbio. Con interventi al tempo stesso lievi e complessi, l’artista raffigura il suo mondo attraverso modalità espressive diversificate, spaziando dalla costruzione di oggetti semplici a installazioni più strutturate, utilizzando media eterogenei, come il video, il disegno o il ricamo. Interrogandosi su tematiche quali il dialogo e la comunicazione, Eva Marisaldi indaga da tempo le possibilità di riflessione individuale e collettiva all’interno dello spazio espositivo: rapportandosi con esso in maniera complessa e rispettosa, ce ne suggerisce una percezione ampia e multiforme.

In questa direzione si sviluppa grigio nonlineare, il progetto site-specific che l’artista ha elaborato per la sala centrale di EX3, alla cui origine possiamo rintracciare un invito ai fruitori dello spazio. Si tratta un intervento a terra, concepito come una sorta di diagramma, un tracciato percorribile che si sviluppa sull’intera superficie del pavimento attraverso 64 frasi e 16 disegni.

Nel foyer, lo spazio diaframma che separa la strada dalle sale espositive, un congegno robotizzato progettato da Enrico Serotti (collaboratore di lunga data) ci accoglie con un movimento ritmato di nastri monocromi. Movimenti aerei e impersonali sono originati da un software che, come una leggera ginnasta, fa muovere i nastri nello spazio, offrendo una sorta di benvenuto aperto, “aggraziato e asettico”. A partire dalla prima frase tracciata a terra, “te ne parlerò a lungo”, il visitatore viene invitato a entrare e a seguire un percorso composito, dove le parole scritte, di provenienza eterogenea, offrono indicazioni aperte a interpretazioni personali. In un angolo della sala si potrà inoltre ascoltare un flusso incessante di ghost words, particelle di parole campionate e rielaborate da un software che lascia poi al pubblico il compito di ricomporle, assegnando loro un senso compiuto.

Con grigio nonlineare Marisaldi immagina i visitatori come lettori accorti, che, interagendo con gli schemi proposti, partecipano in prima persona alla creazione del racconto. Sullo sfondo il “brusio collettivo” dei testi e dei suoni offre una riflessione sulla necessità di sfrondare le informazioni, proponendo, all’interno di questa “geografia scritta”, una possibile rielaborazione personale, una rilettura dell’esperienza e dei percorsi individuali e collettivi. Per allargare ulteriormente il suo invito, l’artista ha richiesto la traduzione dei testi che compongono l’opera nelle lingue parlate da alcune delle comunità che vivono a Firenze, e in particolar modo nel Quartiere 3, che ospita la sede di EX3.

La mostra è a cura di Lorenzo Giusti e Arabella Natalini.

Orario di apertura delle mostre:

dal mercoledì alla domenica, dalle 11.00 alle 19.00.

Chiuso il lunedì e il martedì

EX3

Centro per l’Arte Contemporanea Firenze

Viale Giannotti 81/83/85

50126 Firenze-Italia

Reception del centro: +39.055.6287676

Uffici: +39.055.6287091

www.ex3.it

info@ex3.it

Lunedì 18 Gennaio 2010 /
Arte Fiera 2010 – Bologna, 29/31 gennaio

Galleria Nicoletta Rusconi

Padiglione 15 stand D4

presentiamo opere di:

Tony Brown
Claude Collins-Stracensky
Flavio Favelli
Andrea Galvani
Franco Guerzoni
Francesco Pignatelli
Alessandra Spranzi
Davide Tranchina
Silvio Wolf

Venerdì 18 Dicembre 2009 /
VERY LATE AT NIGHT – Eva Marisaldi e Alessandra Spranzi donano opere per l’asta di autofinanziamento per neon>campobase

VERY LATE AT NIGHT

Asta di autofinanziamento per neon>campobase

Saranno poste in vendita insieme con le opere in mostra anche opere di altri artisti che hanno collaborato con neon: il ricavato andrà a sostenere il lavoro di neon>campo base

5.00 pm l’asta sarà preceduta da un incontro con Roberto Daolio e Elio Grazioli

start: 6.00 pm / artists:

Mario Airò, Elisabetta Alazraki, Kristine Alksne, Aurelio Andrighetto, Alessandra Andrini, Sergia Avveduti, Riccardo Baruzzi, Fabrizio Basso, Emanuele Becheri, Vanessa Beecroft, Marco Belfiore, Dario Bellini, Marco Bernacchia, Francesco Bernardi, Dafne Boggeri, Maurizio Bolognini, Anna Valeria Borsari, Enrico Bressan, BridA (Tom Kersevan, Sendi Mango, Jurij Pavlica), Cristian Bugatti, Maurizio Cattelan, Simone Cesarini, Silvia Cini, Gianluca Codeghini, Daniela Comani, Gianluca Cosci, CuoghiCorsello, Sabine Delafon, Nico Dockx, Camilla Candida Donzella, Emilio Fantin, Marco Fantini, Barbara Fässler, Eloise Ghioni, Bernardo Giorgi, goldiechiari, Yuki Ichihashi, Irina Kholodnaya, Lucia Leuci, Claudia Losi, M+M (Marc Weis, Martin De Mattia), Marcello Maloberti, Eva Marisaldi, Maurizio Mercuri, Chiyoko Miura, Sabrina Muzi, Stéphanie Nava, Giancarlo Norese, Giovanno Ozzola, Paolo Parisi, Stefano Pasquini, Alberta Pellacani, Roberta Piccioni, Anja Puntari, Marco Raparelli, Andrea Renzini, Mili Romano, Sara Rossi, Marco Samorè, Fabio Sandri, Luca Scarabelli, Andrew Smaldone, Giandomenico Sozzi, Alessandra Spranzi, Carlo Steiner, Alessandra Tesi, Diego Tonus, Massimo Uberti, Sophie Usunier, Maurizio Vetrugno, Luca Vitone, Enrico Vezzi, Alberto Zanazzo.

L’asta inizia sabato 19 dicembre alle 18.00 c/o neon e resterà aperta fino al 31 gennaio 2010.

Le opere eventualmente ancora disponibili dopo il 19 dicembre potranno essere acquistate anche in seguito contattandoci allo 051 5877068 o all’indirizzo info@neoncampobase.

Per agevolare coloro che non hanno la possibilità di visionare le opere sul posto invieremo alla nostra mailing-list un documento pdf con le immagini e le informazioni delle opere disponibili.

per informazioni:
neon>campobase
info@neoncampobase.com
www.neoncampobase.com

+39 051 5877068
skype neoncampobase

Mercoledì 9 Dicembre 2009 /
Antonio Biasiucci espone alla mostra ‘Barock. Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea’

Nell’ambito dell’azione messa in campo dalla Regione Campania sul tema della cultura barocca, l’assessorato ai Beni Culturali ha deciso di sostenere la proposta del museo MADRE di una grande mostra collettiva dal titolo “BAROCK – Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea”, che si aprirà il 12 dicembre per chiudere il 5 aprile.

La mostra a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato si pone l’obiettivo di approfondire le similitudini tra le tematiche culturali che sembrano caratterizzare il nuovo inizio di secolo e quelle che resero grandioso e potente l’immaginario visivo dell’epoca barocca. Scopo di Barock è l’individuazione di questioni e di problematiche che siano state preponderanti nel XVII secolo e che caratterizzino anche il nostro tempo, dimostrando come e attraverso quali artisti contemporanei siano oggi nuovamente funzionanti e riconoscibili i temi caratteristici della cultura seicentesca barocca. Le rivoluzionarie scoperte scientifiche e tecnologiche, che mettono giorno dopo giorno in discussione le certezze e le abitudine acquisite; il grande fervore religioso sfociato nel fondamentalismo, nell’oscurantismo e in scontri tra civiltà con massacri inauditi: come si vede, lo spaesamento dell’immaginario contemporaneo sembra essere determinato da conflitti ideologici ed esperienze tragiche per questioni non troppo diverse da quelle che definirono il secolo di Galileo e della Controriforma. Ciò che accomuna a colpo d’occhio gli artisti presenti nella mostra ai maestri del barocco è il fatto che operano tutti attraverso immagini “sensazionali”, che puntano a colpire i sensi, ad essere estreme nella loro violenza, nella loro sensualità, nella loro franchezza, sovvertendo ogni categoria e sconfinando da ogni definizione. Come se l’arte, oggi come nel XVII secolo, dovesse osare sempre di più per reinventare un mondo divenuto più incerto sulle sue varie e contraddittorie e spesso terribili rappresentazioni.

Da un lato Barock propone di interpretare la situazione attuale delle arti visive nella prospettiva di un nuovo “sensazionalismo” di cui si possono scorgere profonde radici formali e concettuali nel codice seicentesco; dall’altro avanza il dubbio, attraverso l’ipotesi opposta –in puro spirito barocco! – che non sia più né utile né possibile credere di poter fare esperienza di quella cosa che è l’opera d’arte in quanto oggetto offerto ai nostri sensi e di conseguenza alla nostra capacità di ragionare anche in modo morale o sentimentale. Si vuole cioè far emergere una linea concettuale lungo la quale gli artisti entrano in competizione con il realismo artificiale delle tecnologie per proporre un altro tipo di realismo ricco di prospettive immaginifiche, attraverso congegni e dispositivi allegorici costruiti per smascherare l’impotenza delle forme culturali convenzionali e per affermare la possibilità (barocca) di comprendere e cambiare il mondo allargandone i confini sensoriali e percettivi.

La mostra è caratterizzata da una esuberante strategia espositiva che vede coinvolti, oltre al terzo piano dove verrà principalmente allestita, gli spazi aggiuntivi della Chiesa di Donnaregina Vecchia, la Project Room, il cortile interno, la sala polifunzionale, il terrazzo di copertura, le scale monumentali ed infine l’ingresso del museo dove sarà allestita la famosissima opera “Heaven” di Damien Hirst, un grande squalo tigre immerso in formaldeide.

Sono stati invitati 28 artisti: Adel Abdessemed, Micol Assaël, Matthew Barney, Domenico Bianchi, Bianco-Valente, Antonio Biasiucci, Keren Cytter, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, Jake & Dinos Chapman, Claire Fontaine, Lara Favaretto, Gilbert & George, Douglas Gordon, Mona Hatoum, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Carsten Nicolai, ORLAN, Philippe Parreno, Giulia Piscitelli, Michal Rovner, Cindy Sherman, Jeff Wall, Sislej Xhafa.

MUSEO MADRE: www.museomadre.it

UFFICIO STAMPA

Madre - Costanza Pellegrini, Juliana Fisichella: tel 081 199 78024 fax: 081 19978026 e-mail : pellegrini@museomadre.it

ELECTA

Ilaria Maggi tel 02 21563250 fax 02 21563314 e-mail: imaggi@mondadori.it

Carolina Perreca: tel 081 4297435 fax 081 4297433 e-mail: comunicazione.napoli.electa@mondadori.it

Venerdì 4 Dicembre 2009 /
Collins-Stracensky in una collettiva al MOCA Pacific Design Center

Claude Collins-Stracensky esporrà in una collettiva intitolata ‘Folly – The View of Nowhere’ che inaugurerà il 5 dicembre al MOCA Pacific Design Center, West Hollywood, CA

Mercoledì 2 Dicembre 2009 /
ANDREA GALVANI HIGG’S OCEAN – Solo Exhibition | Impulse Pulse Prize

PULSE Miami Contemporary Art Fair

Artericambi, stand I – 103

3 dicembre, 10.00-13.00

Press and VIP Private Preview 13.00-20.00

Apertura al pubblico: 4-6 dicembre, dalle 10.00 alle 19.00

Il progetto speciale che Andrea Galvani ha specificatamente ideato per la sua personale a IMPULSE, sezione di PULSE, indaga la relazione tra le energie fisiche e il loro stato di azione o di immobilità. Il fenomeno naturale e le interazioni tecnologiche, i movimenti del pianeta, la cecità e le frequenze degli ultrasuoni sono alcune delle manifestazioni scientifiche sulle quali l’artista ha lavorato. 

Ci hanno appena informati (5 dicembre) che questo progetto è arrivato 2° all’Impulse Pulse Prize.

Giovedì 19 Novembre 2009 /
Flavio Favelli espone alcuni lavori alla collettiva Italian Open da Annet Gelink

Dieci artisti italiani della generazione più recente, tra cui Flavio Favelli, espongono alla mostra ‘Italian Open’, alla galleria olandese Annet Gelink.

www.annetgelink.nl

Mercoledì 18 Novembre 2009 /
Tra i 107 artisti selezionati da Francesco Bonami per ‘Italics’ c’è anche Flavio Favelli

Italics, presentata in collaborazione con il Museum of Contemporary Art di Chicago, ha raccontato l’arte contemporanea italiana come un treno i cui vagoni hanno preso direzioni diverse: alcuni hanno varcato oceani e frontiere, altri si sono persi nei meandri tortuosi della storia recente. L’esposizione non si è limitata a presentare ancora una volta le opere chiave dell’arte italiana da Burri a Fontana, all’Arte Povera o alla Transavanguardia, ma ha esplorato in profondità la vera essenza del panorama artistico in Italia negli ultimi quarant’anni.

Attraverso oltre 250 opere di 107 artisti – da figure di fama internazionale come Pino Pascali, Alighiero Boetti, Marisa Merz, Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft a personaggi a volte ingiustamente trascurati quali Fernando Melani o Maria Lai – l’esposizione ha offerto al pubblico italiano e internazionale una visione inedita dell’arte italiana fra tradizione e rivoluzione, due forze determinanti nella formazione della contemporaneità.

Tra gli artisti selezionati c’è anche Flavio Favelli e la mostra, attualmente in corso, si può visitare fino a marzo.

www.palazzograssi.it

Giovedì 12 Novembre 2009 /
Francesco Patriarca, una nuova personale a Vienna

Vides Trophées aux armes de la mort è il titolo della prossima mostra di Francesco Patriarca che si terrà a Vienna presso la Galerie Peithner-Lichtenfels dal 26 novembre al 9 gennaio 2010.

Il titolo scelto dall’ artista è una citazione del poeta francese Roger Caillois.

La contrapposizione tra la mente umana e la natura è la chiave di lettura di questo progetto. Due realtà troppo spesso antagoniste nella società moderna dominata dalla tecnologia e dal progresso. Quali sono sono le conseguenze di questo conflitto che si perpetra a discapito dell’uomo stesso? I vuoti trofei di cui parla il titolo.

Sede della mostra:

Galerie Peithner-Lichtenfels

1010 Wien, Sonnenfelsgasse 6

www.peithner-lichtenfels.at

galerie@peithner-lichtenfels.at

Francesco Patriarca usa la fotografia, il disegno e la pittura per realizzare installazioni. In precedenti lavori ha affrontato il rapporto tra uomo e ambiente da diversi punti vista, in particolare: la memoria (l’Appartement), la fede in una comunità di monaci di clausura (The Accona Desert), architetture comuniste in Albania (Pyramids Project), la detenzione in un carcere messicano (Fourth Wall), luoghi teatro di traumi collettivi (Amnesia), decadenza ambientale (Aggregates).

Opere

Piano I:

La mostra si articola sui tre piani della galleria. Al piano I sono esposti I lavori della serie Marbles. In questa serie l’artista interviene su stampe fotografiche disegnando con il vetro, lo stucco e il grafite. Si tratta di fotografie di marmi del mausoleo di Piazza Venezia a Roma, una scatola vuota simbolo dell’inutilità della guerra.

Piano II:

Questo piano ospita la serie Grey Structures. Lavori in acrilico su tela di grande formato. Le strutture dipinte in questa serie ricordano dei fossili. Si tratta di strutture prive di vita, simili a tracce che si sono impresse nel tempo, atemporali nella loro monocromia grigio-opaca.

Una serie di disegni dal nome di Transparency Drawings è anche presente in questo piano della galleria. Sono sei disegni stampati su carta fotografica che l’artista ottiene attraverso una tecnica di sovrapposizione del disegno. Fotografando il risultato finale, l’artista riesce a dare consistenza all’atto effimero di associare casualmente diversi disegni su carta.

Piano III:

Nella serie Bones, Patriarca presenta lavori fotografici di grande formato installati nel piano terra della galleria. Queste immagini sono il risultato di installazioni realizzate in studio nel 2007 con verterbre e ossa di animali installati nello spazio di lavoro e sucessivamente fotografati.

Lunedì 9 Novembre 2009 /
Leonardo Genovese inaugura ‘Fotocromi’, una personale alla Galleria Manzoni di Bergamo

Dopo la mostra Di treni di cieli alla galleria Nicoletta Rusconi di Milano, la galleria Manzoni propone il ciclo inedito Fotocromi.

Nella personale Leonardo Genovese presenta una serie di opere che ruotano intorno alla lettura dei vetri Venini, ricercando un linguaggio volto a esplorare nuove possibilità espressive. Sono 11 scatti di grande formato in cui il colore diventa protagonista, lavori che coprono un arco di tempo dal 2005 al 2009.

“Genovese vuole introdursi nei procedimenti, indagare la produzione del senso durante l’atto costruttivo e tralasciare gli aspetti più codificati dell’oggetto reificato.” Così Manolo De Giorgi descrive le opere di Genovese. Ed ancora paragonando le sue immagini alla pittura “ Genovese toglie al vetro la sua terza dimensione recuperandolo soprattutto come flusso di materia in movimento con un risultato che porta il materiale in una dimensione curiosamente pittorica. Le sue immagini arrivano così a toccare la pittura del Colour Field americano e sembrano ora un Kenneth Noland dipinto a terra attraverso layers successivi, ora un Jules Olitski spruzzato col compressore, ora un Larry Poons dalla spalmatura verticale, ma ancora di più tanti Paul Jenkins in cui l’acrilico è stato versato sulla tela e indirizzato nel suo percorso secondo inclinazioni varie in tempi rapidissimi e per successivi e controllati sbrodolamenti.”

Tutte le opere sono riprodotte nel catalogo pubblicato da Magnolia Edizioni introdotto da un saggio di Manolo De Giorgi.

11 novembre – 24 dicembre 2009

orari dal martedì al sabato dalle 10-13 / 15-19

INFOLINE: Raffaella Ferrari t.035.270.286 – info@galleriamanzoni.com

Galleria Manzoni

via San Tomaso, 66

24100 Bergamo

Mercoledì 4 Novembre 2009 /
Alessandra Spranzi partecipa alla mostra ‘Estremi del libro d’artista’

ESTREMI DEL LIBRO D’ARTISTA

a cura di Angelo Candiano e Giorgio Maffei

3 – 28 Novembre 2009

Inaugurazione Martedì 3 Novembre ore 17:30

Una mostra sperimentale sul libro d’artista degli ultimi 20 anni con una riflessione teorica sulla stretta contemporaneità. Nel momento in cui avviene la stratificazione e la metabolizzazione della fotografia – prima tecnologia artistica della storia, come idea forte e portante, oltre che media, su cui basare e strutturare il libro d’artista – irrompono nel torpore le neotecnologie digitali che con la rete Internet hanno portato aria fresca costringendo il libro, come l’arte in genere, ad una drastica “dieta formale”. Per questo il libro come media non avrebbe più quella “giustezza generazionale” che ha sempre avuto prima della nascita delle neotecnologie, avviandosi così ad una dolce eutanasia.

*

Artisti partecipanti:

Mac ADAMS / Patrick BOUVET – Nobuyoshi ARAKI – Stefano ARIENTI – John BALDESSARI – Fiona BANNER – Christian BOLTANSKI – Dorothée BOUCHARD – David BYRNE – Vincenzo CABIATI – Angelo CANDIANO – Alejandro CESARCO – Claude CLOSKY – Simon CUTTS – Tacita DEAN – – Giulia DI LENARDA – Céline DUVAL – Hans-Peter FELDMANN – Peter FISCHL / David WEISS – Joan FONTCUBERTA – Yona FRIEDMAN – Claire GLORIEUX – Meri GORNI – Arturo HERRERA – Jenny HOLZER – Roni HORN – Dominik HRUZA – Giuseppe IELASI – Koo JEONG – Erik KESSELS – Joseph KOSUTH – Luisa LAMBRI – Renato LEOTTA – Armin LINKE – Michele LOMBARDELLI – M.LORENZ – Urs LUTHI – Amedeo MARTEGANI – Paul MC CARTHY – Jacopo MILANI – Ct / Kvrz – Jonathan MONK – Liliana MORO – Eleonora OLIVETTI – Yoko ONO – Julian OPIE – Gabriel OROZCO – Olivier Kosta/Thefaine – Corentin PARENT – Martin PARR – Philippe PARRENO – Peter PILLER – Richard PRINCE – Luisa RABBIA – Renato RINALDI – Juliao SARMENTO – Cindy SHERMAN – Giovanna SILVA – Francesco SPAMPINATO – Alessandra SPRANZI – Hiroshi SUGIMOTO – Matteo TERZAGHI – Wolfgang TILLMANS – Rosemarie TROCKEL – Franco VACCARI – Erica VAN HORN – Pietro VISCHI – William WEGMAN – Francine ZUBEIL – Marco ZURCHER

Saranno disponibili, on demand, il saggio di Angelo Candiano e i contributi degli artisti invitati a collaborare alla creazione di un libro in rete.

CRIPTA747

Galleria Umberto I, int. 29

10122, Torino

cripta747@gmail.com

cripta747.blogspot.com

orari di apertura:

dal 3 al 28 Novembre

dal Martedì al Sabato 11-13 16:30-19:30

Mercoledì 4 Novembre 2009 /
Alessandra Spranzi e Flavio Favelli donano un’opera per l’asta: Arte Contemporanea per i Rifugiati (VIII edizione)

Il 25 novembre alle 20.30, in occasione dell’asta di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s a Milano, torna l’appuntamento con l’ VIII edizione di “Arte contemporanea per i Rifugiati”, l’iniziativa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) destinata alla raccolta di fondi a sostegno dei rifugiati.

Grazie alla generosità di molti artisti che hanno donato i propri lavori all’UNHCR e alla disponibilità di Sotheby’s, verranno proposti al pubblico dipinti, opere su supporto fotografico, installazioni, video e sculture, alcuni realizzati appositamente per l’UNHCR e raccolti da Open Care, società di servizi per l’arte che ha curato l’organizzazione dell’asta.

Tra gli artisti coinvolti, alcuni dei migliori sulla scena internazionale: Alfredo Jaar, Nedko Solakov, Tomas Saraceno, Kimsooja, Lucy + Jorge Orta, Grazia Toderi, Adrian Paci, Liliana Moro, Cesare Pietroiusti, Marcello Maloberti, Simone Berti, Francesco Jodice, Claudio Gobbi, Flavio Favelli, Christian Frosi, Andrea Sala, Federico Pietrella, Alessandra Spranzi, Gea Casolaro, A12, Roberto Bernardi & Raphaella Spence, Moira Ricci.

Obiettivo dell’asta è la raccolta dei fondi necessari per sostenere il progetto “Water for Refugees”, a favore di oltre 125mila rifugiati della Repubblica Democratica del Congo e del Burundi e ospitati in tre campi UNHCR in Tanzania.

Grazie a questo contributo, nei campi di Nyarugusu, Lugufu e Mtabila, 25mila famiglie potranno disporre di nuovi pozzi, nuovi punti di distribuzione per l’acqua e di un sistema idrico di depurazione che contribuirà a far diminuire le malattie (anche mortali) legate all’uso di acqua non “sicura”. Verrà inoltre attivato un programma di protezione destinato a donne e bambini rifugiati contro le violenze alle quali sono spesso soggetti, dovendo percorrere lunghe distanze per raggiungere i rari punti di distribuzione di acqua “sicura” attualmente a disposizione nei campi.

Nonostante l’accordo di cessate il fuoco sancito nel gennaio 2008, la zona est della Repubblica Democratica del Congo è ancora oggetto di violenti combattimenti. Ad oggi, sono circa 370mila i rifugiati scappati dal paese e più di 1 milione gli sfollati interni.

Più di 280mila, invece, sono i rifugiati di origine burundese in fuga da uno dei paesi più poveri dell’Africa sub-sahariana.

Le edizioni precedenti di “Arte Contemporanea” per i Rifugiati hanno consentito, in totale, la raccolta di oltre 1 milione di euro con cui sono stati finanziati progetti di grande importanza come, ad esempio, la fornitura di latte terapeutico per 400mila bambini ospitati nei campi UNHCR in Guinea, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania e Zambia, la realizzazione di pozzi d’acqua per 80mila rifugiati e di 8 scuole elementari per oltre 20mila bambini ugandesi e sudanesi.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ringrazia tutti gli artisti per la generosità, Open Care per la disponibilità e professionalità e Sotheby’s per la cortese e preziosa collaborazione.

Un ringraziamento speciale per il sostegno concreto a Barbara Oteri e Beatrice Oleari (FARE), Elisabetta Galasso (NABA), Silvana Turzio, Maurizio Bortolotti, Verusca Piazzesi (Galleria Continua) e a tutte le persone che hanno dato il loro contributo.

Scheda tecnica asta

Sede: Sotheby’s Milano, Palazzo Broggi

Indirizzo: via Broggi 19, 20129 Milano

Data dell’asta: 25 novembre 2009 alle 20.30

Esposizione: 20 – 24 novembre, 2009, Sotheby’s Milano, Palazzo Broggi

Orari: 10-13 e 14-19

Alessandra Spranzi, La donna barbuta #17, 2000

Flavio Favelli, Fabbri extra, 2008

Giovedì 29 Ottobre 2009 /
Antonio Biasiucci entra nella collezione storica del Museo Madre, Napoli

Antonio Biasiucci entra a fare parte della collezione storica del Museo Madre di Napoli assieme ad altri diciasette artisti internazionali.

Il percorso espositivo del secondo piano del museo, dove appunto è collocata la collezione, si dipana seguendo le vicende più significative dei linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta fino all’inizio dei Novanta. Grazie alla generosa collaborazione di alcuni grandi collezionisti italiani e stranieri, che hanno concesso in prestito a tempo indeterminato alcune opere in loro possesso, il museo ha costruito una raccolta di circa
100 lavori di notevole interesse storico.
La scelta curatoriale ha privilegiato una prospettiva di accostamenti e incroci tra le varie tendenze, sia dal punto di vista strettamente artistico, sia dal punto di vista geopolitico. Per verificare che l’arte italiana e, in alcuni casi, anche gli artisti napoletani, hanno formalizzato discorsi e stili esemplari nella tempesta internazionale della contemporaneità.

La collezione è a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato.

Museo MADRE
Via Settembrini 79
80139 Napoli
tel. 081.193.13.016
www.museomadre.it

ORARI
Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10.00 – 21.00
Sabato e Domenica, 10.00 – 24.00
Martedì chiuso

BIGLIETTI
GRATUITO il Lunedí
Intero € 7,00
Ridotto € 3,50
Speciale gruppi prenotati [max 30]: € 4,00

INFO E PRENOTAZIONI
Telefono: 081.193.13.016
[dal lunedì al venerdì 9:00- 18:00 | sabato 9:00 - 14:00]

Giovedì 29 Ottobre 2009 /
Flavio Favelli inaugura ‘CHINA RED’ da Tiziana Fausti

Si inaugura stasera alle 18.30 l’allestimento CHINA RED, che Flavio Favelli ha creato appositamente per la nuova boutique di Tiziana Fausti.

Superfici lucide come lacche orientali, rosso scuro per scaffali e pavimenti, nero per i soffitti. Vetri e specchi verniciati. Plafoniere decorate con un motivo tratto dai vecchi vasi dell’Amarena Fabbri.

Come d’abitudine nel suo lavoro, Favelli rivisita atmosfere e ambienti della provincia italiana che ha conosciuto da bambino, la loro eleganza rétro, i sogni di esotismo che li hanno ispirati.

Favelli realizza ambienti che sono creazioni d’arte e al tempo stesso luoghi di vita reale: come vestiboli, sale d’aspetto, bar, sale per cerimonie laiche.

Per un giorno l’opera resterà visibile al pubblico con gli scaffali vuoti, poi diventerà parte dell’attività quotidiana della boutique.

Per info:

Tiziana Fausti

Portici Sentierone, 36 – Bergamo

tel. + 39 (0)35 224142

Mercoledì 30 Settembre 2009 /
Acrobazie #5, Flavio Favelli

Prenderà il via domenica 4 ottobre alle ore 17.00 la quinta edizione del progetto Acrobazie, a cura di Elisa Fulco e promosso da UniCredit Group, che quest’anno conta sulla presenza dell’artista Flavio Favelli.

Con Acrobazie #5 Flavio Favelli prosegue il dialogo avviato tra i giovani artisti (Sandrine Nicoletta, 2004; Marcello Maloberti, 2006, Sara Rossi, 2007, Francesco Simeti, 2008) e l’Arte Outsider degli autori dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele, ospitato all’interno del Centro di Riabilitazione Psichiatrica del Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro (MI).

L’artista Flavio Favelli, per la prima volta nella storia di Acrobazie, ha realizzato un’opera permanente su scala architettonica, appositamente pensata per gli spazi di San Colombano, dal titolo Studiolo d’esposizione, inaugurando una serie di interventi riqualificativi in grado di accogliere in chiave museale le future edizioni del progetto Acrobazie e la collezione di Arte Outsider dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele. Una sorta di gabinetto rinascimentale che, rivestendo l’intera superficie del Centro (oltre 300 mq) con pavimento e pareti lignee, ospita le complesse installazioni e i disegni di Flavio Favelli, insieme a quelli degli autori dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele, in cui si intrecciano arte, arredo, design e moda. Studiolo da esposizione è una scatola rossa, la cui tonalità ricorda i vecchi allestimenti museali, attraversata da un decoro tratto dalla rielaborazione del motivo cinese del vaso dell’amarena Fabbri.

Il pattern è una sintesi da parte di Favelli dei segni utilizzati dai diversi autori dell’Atelier che si sono confrontati con l’esotico ornamento Fabbri.

L’artista ha creato un progetto ambientale intorno al tema del marchio e del Made in Italy, valorizzato da un nuovo sistema di illuminazione appositamente studiato da iGuzzini, sponsor tecnico dell’iniziativa, teso a migliorare e a valorizzare la fruizione dello spazio.

La mostra Acrobazie#5 Flavio Favelli, aperta sino al 20 dicembre, è il prodotto del laboratorio tenuto da Flavio Favelli, da marzo sino a fine giugno, con Umberto Bergamaschi, Gianfranco Bianco, Giuseppe Bomparola, Luigi Cremaschini, Curzio Di Giovanni, Patrizia Fatone, Paolo Giovanetti, Fabio Gosparini, Claudio Salvago e Andrea Vicidomini, che ha nel marchio il filo conduttore. Espressione dell’italianità per eccellenza è stato scelto quest’ultimo come simbolo dal potere pervasivo in grado di evocare sogni e delusioni (l’inclusione o l’esclusione economica e sociale da un mondo di privilegi e di diritti) ma capace anche di segnarci a vita, nella memoria e nell’esperienza quotidiana, fatta di oggetti che da estranei divengono familiari. L’origine etimologica della parola brand, che nasce dal marchiare a fuoco gli animali e gli schiavi, più della parola marchio in italiano, tradisce la forza, e spesso la violenza, a cui bisogna ricorrere per farsi un nome da imporre agli altri.

Centro Sacro Cuore di Gesù – Fatebenefratelli

Viale san Giovanni di Dio 54

20078 San Colombano al Lambro (Mi)

tel. +39 0371 207225

fax +39 0371 207234

atelier689@fatebenefratelli.it

www.adrianoemichele.it

Un servizio di bus navetta da Milano a San Colombano, dove la mostra ha sede, è disponibile al pubblico.

La prenotazione è obbligatoria e si può fare telefonando ai numeri 02.47956722 – 339.7656.292, o scrivendo a press@newrelease.it

Il ritrovo per la partenza è in P.zza Castello alle di domenica 4 ottobre alle 15.30.

Il ritorno è previsto alle ore 19.00

Domenica 20 Settembre 2009 /
Un’opera di Silvio Wolf a ‘Milanogallerie’, una mostra promossa dall’ANGAMC

Venerdì 2 ottobre alle 18.30 si aprirà la mostra “Milanogallerie”, la quale intende promuovere il sistema delle gallerie d’arte associate all’ANGAMC. Anche la Galleria Nicoletta Rusconi parteciperà alla rassegna presentando un’opera di Silvio Wolf.

La mostra, che ha sede nel Palazzo della Triennale di Milano, è curata da Giorgio Verzotti e si potrà visitare fino al 18 ottobre 2009.

Palazzo della Triennale

via Alemagna, 6

Per informazioni: 02 86998170

Domenica 20 Settembre 2009 /
‘Figures Rituelles’: Antonio Biasiucci espone insieme a Oreste Zevola

Antonio Biasiucci espone i suoi Ex Voto alla mostra “Figues Rituelles”, con Oreste Zevola, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi (50, rue de Varenne). Fino al 23 ottobre 2009.

Disponibile catalogo edito da Silvana Editoriale.

Mercoledì 16 Settembre 2009 /
Alessandra Spranzi e Antonio Biasiucci partecipano alla mostra ‘Da Guarene all’Etna 1999-2009′

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 26 settembre al 15 novembre, presenta a Palazzo Re Rebaudengo (Guarene d’Alba – CN) “Da Guarene all’Etna 1999-2009″, una mostra fotografica che celebra i 10 anni del progetto espositivo Da Guarene all’Etna, rassegna che dal 1999 la Fondazione dedica alla fotografia italiana, a cura di Filippo Maggia.

Due degli artisti invitati a partecipare sono Alessandra Spranzi e Antonio Biasiucci.

Alessandra Spranzi, Stanze #4

“La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo da ormai 10 anni rivolge la propria attenzione alla giovane fotografia italiana. Da Guarene all’Etna 1999-2009 rafforza quindi l’impegno della Fondazione nel sostegno e nella promozione di autori emergenti” dichiara Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente della Fondazione.

“Nel 1998 fu affidato a quindici artisti il compito di ridisegnare il paesaggio e la geografia sociale e culturale italiana. Ne scaturì una mostra dal titolo “Da Guarene all’Etna, via mare, via terra”, presentata nel 1999 a Taormina e successivamente esposta nel 2000 a Modena, nel 2001 a Milano e nel 2002 – in una versione rinnovata dal titolo “Da Guarene all’Etna, 02” – nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia. In questi 10 anni, dalla prima presentazione a Taormina sino ad oggi, molti dei nomi allora proposti e tanti altri sostenuti nelle successive edizioni, si sono affermati come protagonisti della scena italiana contemporanea e  anche, in alcuni casi, internazionale.”

Da Guarene all’Etna, progetto unico nel panorama italiano, nato specificamente per promuovere la ricerca dei giovani autori, si è negli anni imposto come momento periodico di verifica e scoperta dei talenti nostrani, senza mai circoscrivere la propria indagine a un settore particolare del linguaggio fotografico, oggi più che mai variegato, ma al contrario progressivamente ampliandola e portandola ad abbracciare le tante declinazioni che fanno oggi della fotografia uno dei più diffusi strumenti di comunicazione nel mondo del contemporaneo.

Palazzo Re Rebaudengo ospiterà un’ampia selezione di lavori legati alle ricerche attuali di tutti gli artisti che nei dieci anni trascorsi sono stati selezionati per prendere parte a questo work in progress.

La mostra stabilisce così un primo importante punto di riferimento nell’ambito di un percorso che si configura come una campagna di promozione e sostegno della fotografia italiana.

I 35 artisti sono:

Andrea Abati (nato a Prato nel 1952, vive e lavora a Prato);

Luca Andreoni (nato a Sesto San Giovanni – MI nel 1961, vive e lavora a Sesto San Giovanni);

Olivo Barbieri (nato a Carpi nel 1954, vive e lavora a Carpi);

Paolo Bernabini (nato a Cervia nel 1961, vive e lavora a Imola);

Cristiano Berti (nato a Torino nel 1967, vive e lavora a Jesi e Torino);

Antonio Biasiucci (nato a Dragoni – Caserta nel 1961, vive e lavora a Napoli);

Leonora Bisagno (nata a Zurigo nel 1977, vive e lavora a Greve in Chianti – FI);

Maria Luisa Calosso (nata ad Alba nel 1986, vive e lavora a Torino);

Luca Campigotto (nato a Venezia nel 1962, vive e lavora a Milano);

Silvia Camporesi (nata a Forlì nel 1973, vive e lavora a Forlì);

Daniele De Lonti (nato a Milano nel 1959, vive e lavora a Milano);

Sabine Delafon (nata a Grenoble nel 1975, vive e lavora a Torino);

Martina Della Valle (nata a Firenze nel 1981, vive e lavora a tra Berlino, Firenze e Milano);

Donatella Di Cicco (nata a Napoli nel 1971, vive e lavora a Milano);

Gianni Ferrero Merlino (nato a Torino nel 1976, vive e lavora a Torino);

Michela Formenti (nata nel 1971, vive e lavora a Milano);

Vittore Fossati (nato nel 1954 ad Alessandria, vive e lavora ad Alessandria);

Eva Frapiccini (nata a Recanati-MC nel 1979, vive e lavora a Torino);

Carlo Furgeri Gilbert (nato a Londra nel 1971, vive e lavora a Milano);

Luigi Gariglio (nato a Torino 1968, vive e lavora a Torino);

Alice Grassi (nata a Catania nel 1981, vive e lavora a Milano);

Francesco Jodice (nato a Napoli nel 1967, vive e lavora a Milano);

Francesca Lazzarini (nata a Lussemburgo nel 1976, vive e lavora a Roma);

Renato Leotta (nato a Torino nel 1982, vive e lavora a Torino);

Tancredi Mangano (nato a Lisieux – Francia nel 1969, vive e lavora a Milano);

Valentina Mezzanatto (nata a Cuorgnè nel 1983, vive e lavora a Torino);

Pino Musi (nato a Salerno nel 1958, vive e lavora fra Milano e Parigi);

Carmelo Nicosia (nato a Catania nel 1960, vive e lavora tra Catania e Milano);

Enzo Obiso (nato a Campobello di Mazara -TP nel 1954, vive e lavora a Torino);

Francesca Rivetti (nata a Milano nel 1972, vive e lavora a Milano);

Elisabetta Senesi (nata a Tolentino – MC nel 1977, vive e lavora a Firenze);

Annalisa Sonzogni (nata a Sarnico – BG nel 1974, vive e lavora a Milano);

Alessandra Spranzi (nata a Milano nel 1962, vive e lavora a Milano);

Natale Zoppis (nato nel 1952 a Verbania, vive e lavora a Verbania);

Francesco Zucchetti (nato a Cuggiolo-MI nel 1973, vive e lavora a Milano).

In linea con le caratteristiche delle precedenti edizioni del progetto, anche Da Guarene all’Etna 1999-2009 vedrà alcuni degli artisti presentare lavori inediti appositamente commissionati dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Gli artisti sono: Luca Andreoni, Martina Della Valle, Donatella Di Cicco, Alice Grassi, Francesco Jodice, Francesca Lazzarini, Renato Leotta, Gianni Ferrero Merlino, Francesca Rivetti.

Inoltre, in occasione dell’inaugurazione della mostra, dalle ore 18.00 (ingresso gratuito), il dipartimento educativo della Fondazione invita bambini, ragazzi e famiglie a partecipare a un laboratorio aperto, ispirato a uno dei temi principali della mostra: il paesaggio.

Si partirà alla scoperta di Palazzo Re Rebaudengo, spostandosi tra pareti coperte di fotografie, alzando lo sguardo verso soffitti che nascondono strani ospiti, camminando su e giù per le scale: si vedranno paesaggi, persone, frammenti di viaggi, spazi chiusi e aperti, ricordi.

Nel laboratorio si potrà creare una cartolina, da riempire di parole, disegni, adesivi, o piccoli oggetti colorati e inventare nuovi paesaggi e spedirli a chi si vuole. Per prenotazioni: dip.educativo@fondsrr.org, 011/3797631.

A seguire cocktail con gli artisti.

Periodo di mostra 26 settembre 2009 – 15 novembre 2009

Inaugurazione 26 settembre ore 18.00, ingresso gratuito

Palazzo Re Rebaudengo, Piazza del Municipio, Guarene d’Alba (CN).

Aperto tutte le domeniche dalle 14 alle 19. Ingresso gratuito.

Per info: www.fondsrr.org | 011/37.97.600 | info@fondsrr.org

Catalogo prodotto dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Martedì 15 Settembre 2009 /
‘La Grande Spolveratrice e altre storie’, esposte anche opere di Alessandra Spranzi

La mostra “La Grande Spolveratrice e altre storie” propone, nei locali di Assab One, opere di: Marina Abramovic, Bobby Baker, Louise Bourgeois, Sophie Calle, Letizia Cariello, Chiara Camoni, Destiny Deacon, Marta Dell’Angelo, Nathalie du Pasquier, Mona Hatoum, Jenny Holzer, Jannis Kounellis, Zilla Leutenegger, Eva Lootz, Urs Luthi, Coralla Maiuri, Luca Pancrazzi, Marta Maria Perez Bravo, Federico Pietrella, Alessandra Spranzi, Peter Wuethrich. Dalla collezione di Elena Quarestani.

Dal 19 settembre al 9 ottobre.

La Grande Spolveratrice è il titolo di un’opera recente di Letizia Cariello, ma la polvere ad ASSAB ONE è di casa da sempre. Polvere Contemporanea è una performance e un’opera di Luca Pancrazzi realizzata nel 2002 con la macchina da stampa che campeggia al piano terra e Polvere d’arte una mostra curata da Elio Grazioli nel 2004. La Grande Spolveratrice e altre storie non ha la pretesa di essere una mostra, infatti non c’è un curatore e non c’è un testo critico ad accompagnarla. E non si tratta di una collezione sistematica. È un percorso privato e molto soggettivo attraverso una serie di opere che, nello sguardo a posteriori di chi le ha raccolte, hanno lo stesso senso: rispondono con l’efficacia della poesia e dell’arte al bisogno di trovare un modo per  convivere con il peso delle cose, il disordine delle emozioni. Queste opere raccontando storie sintetiche (a volte hanno dei titoli per farlo), mettono ordine, e intanto respirano: così facendo placano, tranquillizzano. Come le fiabe dei fratelli Grimm.

ASSAB ONE

associazione promozione arte contemporanea

Via Assab 1

20132 Milano

tel. +39 02 2828546

fax +39 02 26111752

info@assab-one.org

www.assab-one.org

Per accedere ad Assab One è richiesta l’adesione all’associazione omonima. Contributo per la tessera, valida un anno: 5 euro

Mercoledì 9 Settembre 2009 /
STARTMILANO: il week-end dell’arte contemporanea milanese

Per il quinto anno consecutivo StartMilano, l’Associazione non profit che raccoglie le 41 gallerie d’arte contemporanea della città, offre un week-end d’arte di grandissima eccellenza il 18, 19 e 20 settembre 2009.

Nata nel 2006 come network culturale capace di proporre vera qualità espositiva sia agli appassionati che al grande pubblico interessato all’arte contemporanea, StartMilano regala ogni anno alla città di Milano la possibilità di usufruire di orari prolungati e dell’apertura straordinaria domenicale delle gallerie del circuito Start, che insieme aprono la nuova stagione d’arte contemporanea.
Per venerdì 18 settembre è infatti programmata l’inaugurazione delle mostre con apertura serale fino alle 22.00. L’apertura prosegue sabato 19 dalle 12.00 alle 21.00, mentre domenica 20 dalle 12.00 fino alle 19.00.

Come nelle precedenti edizioni di Startmilano, anche nel week end del 18, 19 e 20 settembre 2009 sarà possibile usufruire di mostre di altissimo livello: ogni galleria è impegnata ad offrire mostre personali e collettive dei più importanti artisti italiani o internazionali. Un’occasione unica per usufruire di una qualità altissima, che accomuna tutte le Gallerie del circuito StartMilano.

Tutte le informazioni a riguardo sono reperibili nel Libretto di StartMilano, diffuso gratuitamente. Il folder viene stampato 4 volte l’anno e offre ai lettori la possibilità di essere informati in ogni momento sui principali appuntamenti d’arte contemporanea che si svolgono in città: all’interno sono riportati contatti utili e informazioni sulle mostre delle Gallerie associate, degli Spazi Pubblici e delle Fondazioni operanti in questo settore a Milano.

Partendo dall’edizione attualmente in circolazione (numero 12) e per 4 edizioni consecutive, nelle pagine centrali della guida, verrà inserito un progetto speciale realizzato dal celebre fotografo Robert Frank per Aspesi, in esclusiva per StartMilano. Da qualche tempo infatti questa  pubblicazione è diventata fra gli appassionati un oggetto da collezionare !

Altro importante servizio offerto alla cittadinanza in occasione di StartMilano è la presenza di  alcune navette che gratuitamente trasporteranno chi lo desidera nelle Gallerie aperte. Le navette sono state predisposte per la giornata di sabato 19 con partenza prevista da Piazza Oberdan: prenotazioni e orari precisi sono pubblicati sul sito www.startmilano.com.

Visto il grandissimo successo di pubblico della tavola rotonda organizzata durante la scorsa edizione di StartMilano, anche nell’edizione 2009 si riprenderanno i temi affrontatati – il legame tra arte contemporanea, economia, cultura, collezionismo e comunicazione – in un importantissimo convegno dal titolo:  MIRACOLO A MILANO. Oltre la rete delle Gallerie, che vedrà alternarsi i principali ed influenti protagonisti nazionali ed internazionali dell’arte contemporanea. Vista l’importanza e la natura dei temi affrontati, StartMilano ha istituito una partnership con l’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, che ospiterà il convegno, (aperto al pubblico) sabato 19 settembre, dalle 10.00 alle 15.00 (Università Luigi Bocconi – Palazzo nuovo- Via Roentgen, Milano).

Le tematiche del convegno:
La densità del sistema dell’Arte
Il ruolo di progettazione culturale degli operatori dell’arte
L’apporto del collezionismo:  dalla tradizione del privato alle  nuove strategie
La competizione internazionale
La comunicazione dell’arte milanese

STARTMILANO:

Presidente:  Pasquale Leccese
Vicepresidenti:  Giuseppe Pero – Orio Vergani
Consiglieri:  Riccardo Crespi, Ludovica Lumer, Filippo Percassi, Suzy Shammah

www.startmilano.com

con il patrocinio di:
Comune di Milano
Camera di Commercio di Milano
Provincia di Milano

Partners:
Aspesi
Banca Popolare dell’Emilia Romagna
Electa Konig
Artshow.it
UC
Mousse

Per Informazioni: Chiara Chiapparoli – APStudio +39.02.70120481
chiapparoli@apstudio.net
www.apstudio.net

Venerdì 10 Luglio 2009 /
Fotografia Italiana arte contemporanea si rinnova e cambia nome in galleria Nicoletta Rusconi

Dall’esperienza e dal successo di Fotografia Italiana arte contemporanea nella promozione della fotografia in Italia e all’estero, Nicoletta Rusconi apre a nuovi obiettivi allargando la sua attività ai diversi linguaggi espressivi dell’arte contemporanea. Un’evoluzione naturale verso uno sviluppo più ampio della cultura del contemporaneo, che tiene conto della storia della galleria e della sua necessità di confrontarsi con i nuovi scenari artistici internazionali. Un’identità in divenire, che trova nel cambio di nome in galleria Nicoletta Rusconi il segno di questo rinnovamento.

Fotografia Italiana arte contemporanea nasceva nel maggio 2003 proponendosi fin da subito come una realtà pressoché unica nel panorama artistico nazionale per la sua attenzione ai temi dell’immagine e alla ricerca fotografica italiana, creando negli anni eventi speciali e offrendo un valido sostegno al lavoro degli artisti.

I valori di Fotografia Italiana arte contemporanea, ai quali Nicoletta Rusconi non intende rinunciare, evolvono oggi nel progetto di una galleria internazionale affacciata sulle diverse realtà dell’arte, con una particolare vocazione ai giovani artisti e alla promozione del lavoro di artisti affermati.

Nell’ottica di una continuità che vede il nuovo coesistere con la sua storia più recente, la galleria Nicoletta Rusconi annovera alcuni degli artisti rappresentati in questi anni, a cui affiancherà dalla prossima stagione nuove figure italiane e straniere.

Silvio Wolf, Alessandra Spranzi, Francesco Pignatelli, Franco Guerzoni, Mario Cresci, Antonio Biasiucci e altri, proseguiranno il loro percorso con la galleria in una stagione di sfide sempre più ambiziose.

Informazioni:

La galleria Nicoletta Rusconi è ubicata nella vecchia sede di Fotografia Italiana arte contemporanea, in Corso Venezia 22, Milano.

Gli orari degli uffici e della galleria da settembre saranno i seguenti:

uffici: da lunedì a venerdì, 10.00/13.00 – 15.00/19.00

galleria: da martedì a sabato, 15.00/19.00

Chiuso la domenica e giorni festivi.

Per maggiori informazioni sull’attività della galleria Nicoletta Rusconi, fino a settembre (salvo diverse comunicazioni) sarà ancora attivo il sito internet di Fotografia Italiana: www.nicolettarusconi.com

Con la nuova stagione espositiva tuttavia diventerà: www.nicolettarusconi.com

Il sito è in fase di conversione.

IMPORTANTE

Per comunicare con noi, fino a nuove indicazioni vi invitiamo a continuare a scrivere agli indirizzi e-mail di Fotografia Italiana, ovvero quelli che trovate nella sezione CONTATTI di questo sito internet. I numeri di telefono e di fax della galleria, invece, restano invariati.

La galleria resterà chiusa per le vacanze estive dal 31 luglio al 30 agosto compresi.

Gli uffici e la galleria riapriranno regolarmente dal 1 settembre.

Martedì 9 Giugno 2009 /
Francesco Patriarca espone a Roma, tutti gli appuntamenti

Di seguito riportiamo alcune notizie riguardanti gli ultimi appuntamenti espositivi ai quali Francesco Patriarca sta partecipando.

-Nell’ambito di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma 2009, VIII edizione, il lavoro di Patriarca è esposto in una collettiva alla Galleria del Cortile. Gli altri autori sono: Elisabetta Catalano, Wendelien Daan, Julio Estrada, Lorenzo Fanfani, Sandra Hastenteufel, Sudhir Kasliwaal, Stefano Massimo, Luca Nostri, Maria Sanminiatelli Odescalchi, Corrado Sassi, Sandro Scalia, Pino Settanni, Vanessa Somers, Paul Thuile, Tamara Triffez, Stefano Zardini.

Galleria del Cortile

via Del Babuino 51 (00187)

+39 063234475

+39 0636000480 (fax)

galleriadelcortile@yahoo.it

orari: dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 19,30 e per appuntamento

(possono variare, verificare sempre via telefono)

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-Luce Dentro

A cura di Marco Barbon e Nathalie Santini – 7min Photography Projects

The House of Love and Dissent presenta Luce Dentro, una retrospettiva delle fotografie di Nicolas Boissenot, artista francese scomparso prematuramente nel 2007. Il filo conduttore del lavoro di Boissenot è la luce, materia prima della fotografia che in queste immagini assurge a soggetto principale, fuoco di uno sguardo al tempo stesso lucido e meravigliato.

Le fotografie di Nicolas Boissenot saranno accompagnate da una scelta di immagini gentilmente donate da altri fotografi (tra cui Francesco Patriarca, Michael Ackerman, Lorenzo Castore, Stefano De Luigi, Davide Monteleone, Ninni Romeo, Giuseppe Tornatore) i quali hanno documentato, ciascuno a suo modo, la magia della luce.

Il ricavato della vendita delle opere esposte sarà devoluto all’Associazione Peter Pan Onlus che, nelle sue tre Case, offre accoglienza e sostegno ai bambini onco-ematologici provenienti da tutto il mondo in cura presso gli Ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I°.

La mostra proseguirà fino al 18 giugno.

The House of Love and Dissent

Via Leonina, 85 – 00184 – Roma – Italia

+39 0648903661

info@loveanddissent.com

http://www.loveanddissent.com

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-Dimensione massima 10×12 cm

a cura di cameraoscura e 3/3 cesare-fabbri1

Dimensione massima 10×12 cm è una mostra collettiva che trova il suo filo conduttore in fotografie di piccolo formato, al massimo 10×12 cm, la grandezza di una stampa a contatto di una lastra di grande formato. Un ribaltamento di prospettiva, rispetto a uno sguardo spesso catturato da un flusso continuo di informazioni visive e dall’imposizione chiassosa della presenza delle cose.

Partecipano alla mostra circa 70 fotografi, tra cui il nostro Francesco Patriarca.

Tutti i nomi presto on-line.

Fino al 28 giugno 2009.

Dimensione massima 10×12 cm

via Fivizzano 27, Roma

http://www.treterzi.org

dimensionemassima10×12cm@gmail.com

Lunedì 8 Giugno 2009 /
L’opera di Silvio Wolf per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia

I Nomi del Tempo / The Names of Time

Installazione, 2009

Venezia, Tese delle Vergini

Fotografia, luce, suono, spazio architettonico.

Fotografia:

Light Wave

2009

Stampa a getti d’inchiostro su tela

m 6.50×10

Concept

I Nomi del tempo è un’opera multi-media che pone in relazione la staticità e bidimensionalità dell’icona fotografica, la luce intesa come soggetto e mezzo, lo spazio architettonico tridimensionale segnato dalle tracce del tempo e l’immateriale divenire del suono, riflesso dalla grande parete. Essa dona vita e splendore ad un luogo di visione e d’ascolto, di meditazione ed esperienza del quale il pubblico è componente attiva e partecipe.

Questo lavoro è un simbolico omaggio al contributo che l’opera Futurista ha fornito agli artisti che, dopo di loro, hanno utilizzato la multi-medialità come nuovo strumento di ricerca, esplorando ciò che l’occhio umano non è in grado di percepire direttamente, dando evidenza del – non visibile – oltre l’apparenza retinica.

Fotografia: è un’immagine organica della luce.

L’immagine è stata realizzata catturando la luce irradiante dei fasci di un proiettore cinematografico. Mi sono immerso all’interno del cono luminoso realizzando lunghe esposizioni ad otturatore aperto, a mano libera, trasmettendo all’immagine le vibrazioni del mio respiro e del mio corpo. L’immagine è la sommatoria dell’enorme numero di fotogrammi cinematografici assorbiti all’interno di un unico fotogramma fotografico. La luce è simultaneamente soggetto e medium dell’opera.

Suono: Le onde sonore che s’irradiano da dietro la tela, generano l’idea del movimento, governano il tempo e permeano il luogo immaterialmente.

Architettura: la grande, antica parete segnata dal tempo interagisce con il piano dell’immagine bidimensionale e con il suono che da essa s’irradia, creando il senso di un luogo che è assieme fisico e virtuale.

Fotografia:

Light Wave

2009

C-Print, plexiglas, alluminio

cm 125×190

Mercoledì 3 Giugno 2009 /
Guerzoni e Favelli tra gli artisti invitati a ‘Non Voltarti Adesso! / Don’t Look Now!’, Ca’ Pesaro, Venezia

Apre, dopo quasi trent’anni di utilizzo improprio, uno degli spazi espositivi più monumentali e prestigiosi di Venezia: il secondo piano di Ca’ Pesaro. Oltre mille metri quadri di eccezionale pregio architettonico e di impagabile qualità luminosa, con decine di finestre sul Canal Grande e sui tetti della città.

In questi spazi ritrovati, accanto a grandi opere storiche della collezione, Ca’ Pesaro presenta “Non Voltarti Adesso! / Don’t Look Now!” una selezione di opere di dieci artisti italiani, a 100 anni dalla prima riunione in queste stesse sale degli artisti ribelli, contro l’Accademia e contro certe scelte passatiste anche della Biennale di Venezia.

Aperta dal 7 Giugno al 4 ottobre 2009, la mostra è curata di Milovan Farronato – direttore artistico di Viafarini (Milano), spazio dal ’92 votato alla promozione degli artisti italiani – e organizzata in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa. Si realizza grazie al prezioso intervento di Vhernier – ancora una volta presente in laguna a dare un apporto insostituibile alla produzione culturale della città – e  con il contributo della Fondazione Nicoletta Fiorucci.

Si rinnova dunque una tradizione di Ca’ Pesaro; si conferma la vocazione verso i giovani artisti che ispirò Felicita Bevilacqua La Masa, che nel 1898 donò alla città questa sua splendida dimora. Si ritrova un’alleanza importante tra l’istituzione che reca il suo nome e il palazzo sul Canal Grande oggi sede del Museo d’arte Moderna.

Se tra il 1908 e il 1920, dunque,  lo storico palazzo rappresentò una “palestra intellettuale” per giovani come Boccioni, Martini, Casorati, Marussig, le stesse sale hanno ora l’ambizione di offrire un condensato credibile dell’arte italiana attuale.

Qui, accanto a grandi opere di pittura e scultura del  primo novecento, la mostra “Non Voltarti Adesso! / Don’t Look Now!” presenta, in una condivisione che potrà diventare anche scontro, artisti del presente, tra cui il nostro Franco Guerzoni (1948), con una ricerca  che varca le soglie del mezzo fotografico, Flavio Favelli (1967), Sergio Breviario (1974), Liliana Moro (1961), con una ricerca plastica di sicura valenza e consapevolezza, Anna Franceschini (1979) e Nico Vascellari (1976) nel video, Lorenza Boisi (1971) e Giulio Frigo (1984) nella pittura, Paolo Gonzato (1975) e Luca Trevisani (1979) che si confrontano con le dimensioni variabili di installazioni ambientali.

Non si tratta della presentazione di un gruppo unitario ma di una serie di visioni molteplici, senza prescrizioni stilistiche o mediali; proprio come nelle lontane secessioni capesarine, quando artisti diversi per stile e poetica ebbero la possibilità di esporre i propri lavori, combinati in un afflato di rinnovamento.

Le opere di “Non voltarti adesso! / Don’t Look Now!” – espressamente non site specific  e selezionate tra le più significative e caratterizzanti produzioni recenti o passate degli artisti – condividono lo spazio con le grandi opere della collezione del museo in un concilio che ridiscute i crismi della monumentalità, contrapponendovi un possibile alter ego contemporaneo.

“Non voltarti adesso! / Don’t Look Now!” è un titolo suggestivo, mutuato dal celebre e sofisticato film di Nicholas Roeg del ‘73. Un film sul potere mesmerico di Venezia, sul principio della visione e della “seconda visione”, sul riflesso e sulla rifrazione del ricordo e della coscienza, consumati in una corsa ansiogena tra l’ombra umida delle calli e gli angoli esasperati della memoria. Rimandi di immagine come nelle rifrazioni frammentarie dell’opera di Trevisani, nella pittura umbratile di Boisi, nel codice onirico dello “spazio scultoreo” di Breviario, nello sguardo dirottato di Frigo. Ritorni atmosferici come,  nell’imperversare di residui mnemonici di Gonzato, nei fuochi fatui di Nico Vascellari, nella poetica architettonica dismessa di Guerzoni, nel “perturbante” video di Franceschini e nello sguardo immobile dell’opera di Liliana Moro, il tutto ovattato dalla spessa cortina di Favelli.

“Non Voltarti adesso! / Don’t Look Now!” potrebbe  dunque anche essere l’incitamento alla famiglia di Lot in fuga dalle  pervertite città bibliche….

Come racconta la storia di Orfeo ed Euridice, voltarsi indietro, proprio e soprattutto nel nostro tempo, è una debolezza che mette in pericolo  il vivente e che nessuno di noi  può concedersi.

Non Voltarti Adesso! / Don’t Look Now!

Artisti italiani a Ca’ Pesaro

Venezia, Ca’ Pesaro

Galleria Internazionale d’Arte Moderna, II piano.

7 giugno- 4 ottobre 2009

Vernice per la stampa: 4, 5, 6 giugno 2009

Inaugurazione: sabato 6 giugno 2009, dalle 19,30

Apertura al pubblico: 7 giugno – 4 ottobre  2009

Orario: 10/17 (biglietteria 10/16) – chiuso lunedì

Biglietti

Ingresso con il biglietto del museo

Intero 5,50 euro

Ridotto 3,00 euro

per ragazzi da 6 a 14 anni; studenti* dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi o studenti; cittadini ultrasessantacinquenni; personale* del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; titolari di Carta Rolling Venice; soci FAI

Biglietto gratuito per i residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici* che accompagnino gruppi; 2 gratuità ogni 25 biglietti (gruppi non scolastici) previa prenotazione; gli insegnanti (max 2 per classe) che accompagnino i loro gruppi scolastici; membri I.C.O.M.

*è richiesto un documento

Possibili visite esclusive fuori orario

Su prenotazione, € 30 (è necessario l’acquisto di almeno 15 biglietti)

info mkt.musei@comune.venezia.it

INFORMAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

mkt.musei@comune.venezia.it

PRENOTAZIONI

www.museiciviciveneziani.it

call center 0415209070

Giovedì 14 Maggio 2009 /
Francesco Pignatelli espone in una collettiva alla Art Galerie 7 di Colonia

Francesco Pignatelli parteciperà assieme ad altri nove artisti alla mostra “Florales” – ‘dalla Pittura alla Fotografia’, che si inaugura venerdì 5 giugno 2009 dalle 18.00 alle 22.00 presso la Art Galerie 7 di Colonia.

La mostra proseguirà fino al 29 agosto.

Chiuso per vacanze estive dal 5 al 19  luglio.

Martedì 12 Maggio 2009 /
Cresci, Spranzi e Tranchina alla Biennale di Praga

PRAGUE BIENNALE ART 4

14 maggio  – 26 luglio, 2009

Karlin Hall, Thamova 8, Praga 8, Repubblica Ceca

Press Preview: 14 maggio, dalle 11 alle 15

Orari: tutti i giorni dalle 11 alle 19

Rereading the Image – Photography as storage of meaning (Italy 1970-2009), Curata da Luca Panaro

Artisti: Franco Vaccari; Adriano Altamira; Olivo Barbieri; Silvia Camporesi; Cristian Chironi; Mario Cresci; Paola Di Bello; Francesco Nonino; Sara Rossi; Marco Samoré; Alessandra Spranzi; Davide Tranchina; Carloalberto Treccani; Elisa Turchi.

Polymorfismo, multiculturalismo in continuo dialogo tra loro così come con il pubblico; queste le proposte dalla PRAGUE BIENNALE 4, presentata in concomitanza della PRAGUE BIENNALE PHOTO 1.

I direttori della biennale, Giancarlo Politi and Helena Kontova hanno creato un forum di discussione sulla pittura, presentando questa edizione attraverso diverse declinanazioni e manifestazioni: locali, nazionali ed internazionali.

Il risultato è EXPANDED PAINTING — un titolo coniato in occasione di Prague Biennale 2 e inspirato dal libro di Rosalind Krauss, Sculpture in Expanded Field. Questa espressione diventa un punto di partenza per una serie di mostre che, in collaborazione con un dinamico e creativo team di curatori, mirano a focalizzare ed indagare lo stato attuale della pittura nell’Europa centrale insieme ad altre realtà quali Messico, Korea, Malaysia e le Filippine.

Le controparti di questa parata di pittura e di pittori mai  presentati internazionalmente sono ART IN GENERAL e FOCUS ITALY, le quali confermano, ancora una volta, la missione della biennale e la sua attenzione a una molteplicità di temi ed interessi. ART IN GENERAL coglie la situazione corrente in Repubblica Ceca e in Slovacchia, proponendo inattese e peculiari visioni curatorali, mente la rassegna FOCUS ITALY presenta una segmento di produzione artistica italiana solitamente in ombra.

Nadace Prague Biennale, Budecská 3, Praha 2, 120 00

tel: +420 222 512 376

info@praguebiennale.org

www.praguebiennale.org

Giovedì 7 Maggio 2009 /
Silvio Wolf e Fotografia Italiana arte contemporanea, i nuovi progetti

La storia tra Fotografia Italiana arte contemporanea e Silvio Wolf parte da lontano.

La galleria apre nel maggio 2003, in via Matteo Bandello a Milano, con una sua personale intitolata “Le Due Porte”.

In occasione del trasferimento della nuova sede in Corso Venezia 22, nel novembre 2004, viene inaugurata “Scala Zero”: un progetto interamente ispirato al Teatro alla Scala di Milano.

Dopo “L’invisibile”, progetto concepito appositamente per MiArt nel 2007, è in programma per settembre una sua nuova e attesissima personale negli spazi di Fotografia Italiana arte contemporanea.

Segnaliamo alcune importanti novità che riguardano l’attività della Galleria ed i progetti espositivi di Silvio Wolf:

Maggio

Aprirà il 16 maggio alla Aperture Gallery di New York: “The Edge of Vision – Abstraction in Contemporary Photography“, un’importante mostra che testimonia il crescente interesse per la fotografia astratta negli Stati Uniti.

Silvio Wolf, che partecipa assieme a diciannove artisti internazionali, presenterà un’installazione composta da quattro lavori di grandi dimensioni.

Curata da Lyle Rexer, la mostra indaga le nuove frontiere ed il ruolo della Fotografia nella cultura visiva contemporanea. Liberi da referenze sociali e temporali, gli artisti selezionati esplorano il nuovo potenziale ottico, psicologico e metaforico del mezzo fotografico. La mostra si potrà visitare fino al 9 luglio 2009.

Nell’ambito del New York Photo Festival il 15 maggio alle 17.00 presso la St. Ann’s Warehouse di Brooklyn, verrà presentato il libro di Lyle Rexer: The Edge of Vision: The Rise of Abstraction in Photography, nel quale, attraverso più di centocinquanta immagini, l’autore esplora l’idea di astrazione dalle origini della fotografia ai giorni nostri. Nel volume sono pubblicati lavori di Silvio Wolf, accompagnati da un testo critico a lui dedicato. Alla conferenza di presentazione interverranno Lyle Rexer, Jack Sal, Penelope Umbrico e Silvio Wolf.

Giugno

Silvio Wolf è uno degli artisti Italiani invitati alla mostra “Collaudi“, nel nuovo Padiglione Italia alle Tese delle Vergini dell’Arsenale nell’ambito della 53° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, curata da Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli, che si inaugurerà il 3, 4, 5, 6 giugno 2009.

Fotografia Italiana arte contemporanea ha contribuito alla realizzazione di questo nuovo progetto, in quanto galleria di riferimento di Silvio Wolf per l’Italia. In questa occasione, per la prima volta, il nome ‘Fotografia Italiana arte contemporanea‘ sarà preceduto dalla nuova denominazione della galleria ‘Nicoletta Rusconi‘. I due marchi, Nicoletta Rusconi – Fotografia Italiana arte contemporanea appariranno nei credits a sottolineare l’ideale continuità tra passato e futuro.

Settembre

Dopo l’esposizione di Venezia e a chiusura di un ricco ciclo d’impegni espositivi all’estero si aprirà la nuova personale di Silvio Wolf da Fotografia Italiana arte contemporanea. La mostra, accompagnata da un testo critico di Giorgio Verzotti, inaugurerà il 18 settembre 2009 in occasione della ‘tre giorni’ d’apertura delle gallerie Milanesi aderenti a START, e si potrà visitare fino al 7 novembre 2009.

Giovedì 7 Maggio 2009 /
Alessandra Spranzi, ‘Fotomontaggi’, nell’ambito di “Via Padova 2009″

Nell’ambito di “Via Padova 2009”, progetto promosso da Assab One, l’8-9-10 maggio, alla Triennale di Milano Alessandra Spranzi presenterà “Fotomontaggi”.

In questo progetto Alessandra Spranzi ha osservato e registrato il caos architettonico che caratterizza i quattro chilometri di via Padova. Con i suoi fotomontaggi ridisegna e rende più evidente la frammentarietà che si offre allo sguardo. Ne emerge una riflessione sulla linea che, anche simbolicamente, unisce e separa le case. I fotomontaggi sono pubblicati in un piccolo libro d’artista che verrà presentato in Triennale nell’ambito di inContemporanea.

Ai tre artisti partecipanti a “Via Padova 2009”, (con lei anche Pierluigi Calignano e Enzo Umbaca) è stato chiesto di elaborare dei progetti che prendono vita dal territorio in cui l’associazione Assab One ha sede. Il territorio è quello assai controverso di via Padova, a Milano, un quartiere che si misura quotidianamente con problematiche legate all’immigrazione, all’integrazione e alla convivenza. Tuttavia il quartiere si manifesta anche come uno straordinario serbatoio di risorse e di potenzialità inesplorate. Un mondo variegato che può conoscersi e farsi conoscere sotto aspetti inediti ed inaspettati anche grazie alle pratiche, alle nuove relazioni e alla visibilità che i processi di realizzazione di un progetto d’arte possono attivare.

Lo sviluppo di tutti i progetti è stato possibile grazie alla collaborazione di varie realtà locali e istituzioni cittadine, ma anche di singoli residenti, che hanno accolto le iniziative proposte con calore e disponibilità, che hanno messo a disposizione la loro esperienza del quartiere, le loro competenze e addirittura le loro abitazioni.

Il progetto Via Padova 2009 è prodotto da ASSAB ONE, nell’ambito di NOI SIAMO QUI, inContemporanea ‘09 – Numero TRE.

InContemporanea. La rete dell’arte è un progetto promosso dalla Provincia di Milano, Assessorato alla Cultura, Culture e Integrazione, per la valorizzazione dell’arte contemporanea intesa quale risorsa per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio, la cui tappa conclusiva si svolge presso la Triennale di Milano.

Per informazioni:

Assab one

associazione promozione arte contemporanea

ex stabilimento gea

via Assab, 1

20132 milano

www.assab-one.org

tel. +39 02 2828546

fax +39 02 26111752

info@assab-one.org

Giovedì 7 Maggio 2009 /
‘Aggregates’, Francesco Patriarca alla Fondazione Pastificio Cerere

Si inaugura l’11 maggio alle 19.00, alla Fondazione Pastificio Cerere di Roma una personale di Francesco Patriarca intitolata “Aggregates“.

Questo nuovo progetto di Francesco Patriarca affronta le tematiche dell’intervento dell’uomo sul paesaggio.

Aggregates è una metafora del processo di espansione urbana e tecnologica che l’ uomo perpetra a discapito della natura e delle risorse della terra.

Il percorso della mostra si snoda lungo una linea immaginaria che percorre gli spazi della Fondazione, e che si materializza nelle opere esposte dove elementi organici e meccanici coesistono alludendo al processo di espansione urbana e industriale attraverso lo sfruttamento e la frammentazione del territorio. I segni e le tracce dell’uomo sull’ambiente naturale, evocati attraverso la sottrazione di riferimenti descrittivi che li rendono riconoscibili, costruiscono superfici dove la dematerializzazione della tecnica fotografica restituisce la precarietà del rapporto tra uomo e ambiente, tra razionale e naturale.

Il trittico Ethiopia Tryptich / Construction Site mostra, attraverso il dettaglio di un cantiere edile di Addis Abeba, la minaccia ambientale del continente africano: il legname a basso costo e rapida crescita utilizzato nell’ edilizia che elimina la possibilità di una politica forestale sostenibile e a lungo termine. In Settlement- wood series, il micro insediamento inserito nell’ambiente roccioso evoca una città in miniatura in cui gli edifici sono costruiti in maniera arbitraria, quasi casuale.

La mostra, curata da Maria Alicata si può visitare fino al 15 luglio 2009.

ORARI: dal lunedì al venerdi, dalle 15.00 alle 19.00

Per informazioni:

Fondazione Pastificio Cerere

via degli Ausoni, 7

00185  Roma

t./f. 06 45422950

info@pastificiocerere.com

www.pastificiocerere.com

Settlement – Wood Series, carta cotone su tavola, cm 40×50

Venerdì 13 Marzo 2009 /
Mario Cresci inaugura una personale a Bergamo

Sabato 28 marzo 2009 alle ore 18.00 si inauguereà alla Galleria Elleni di Bergamo una mostra di Mario Cresci. In mostra opere fotografiche che indagano sottilmente le stratificazioni culturali che caratterizzano la città di Bergamo.

Il percorso si apre con il progetto collettivo della serie Bye bye Signor Conte che mostra le tracce lasciate dai dipinti sulle pareti della Pinacoteca dell’Accademia Carrara. Approfittando dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, Cresci documenta una quadreria inedita, colta in assenza di quelle opere che normalmente caratterizzano il luogo. I rettangoli bianchi lasciati dai quadri alterano la percezione dello spazio, creando geometrie variabili, tracce di una presenza che è indicata soltanto dai riferimenti didascalici. A seguire una serie di nove ritratti (Fuori tempo), ottenuti dall’artista avvicinando il proprio mezzo fotografico ad alcuni dipinti realizzati da maestri del passato. Una sorta di ritratto nel ritratto che provoca un interessante cortocircuito fra l’opera dipinta, l’autore che la fotografa e coloro che osservano il personaggio dopo questo mutamento visivo. E’ così che l’Autoritratto (1732) di Vittore Ghislandi, detto Fra Galgario, oppure il Ritratto di gentildonna (1570) di Giovan Battista Moroni, si animano di una nuova vita assumendo un dinamismo espressivo inaspettato. A conclusione di questa prima parte della mostra, che trae spunto dalle opere custodite in Pinacoteca, quattro fotografie raffiguranti i volti in movimento di un re e di una regina, particolari di due delle quarantasei sculture donate da Federico Zeri all’Accademia Carrara. Questi simboli del potere sono trasfigurati dal mezzo fotografico che ne ridimensiona l’importanza iconica.

La mostra prosegue sommando immagini di luoghi e oggetti differenti, le informazioni storiche e quelle scientifiche s’intrecciano per offrire una nuova consapevolezza sullo sviluppo culturale della città di Bergamo. Nella serie A mano libera, undici utensili antichi, ripresi su fondo bianco, sono fotografati durante un moto nello spazio, ottenendo così forme approssimative che ne mutano la consueta conoscenza. L’attenzione di Cresci si sposta poi sulla visione ingrandita di particolari marmorei fotografati alle cave di Zandobbio (Niente è stabile), da cui provengono i materiali utilizzati per i monumenti del centro storico di Bergamo; cinque totem fotografici alti due metri, ottenuti combinando elementi ripetuti e ruotati sulla superficie verticale dell’immagine.

Dopo un tuffo nell’arte e nella storia del territorio, non poteva mancare un riferimento alla cultura scientifica bergamasca, che trova nella figura del fisico settecentesco Giovanni Albricci un degno rappresentante. La sua macchina copernicana (1783), oggi custodita nel museo del Liceo Paolo Sarpi, permetteva di studiare la posizione e la distribuzione dei corpi celesti. A conclusione del percorso la serie Da cosa nasce cosa, alcuni dittici fotografici esplicitamente ispirati nel titolo e nella metodologia progettuale ad una nota pubblicazione dell’artista Bruno Munari.

La mostra è patrocinata dalla Regione Lombardia, dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bergamo.

MARIO CRESCI

Sottotraccia | Bergamo

a cura di Luca Panaro

dal 28 Marzo al 9 Maggio 2009

ELLENI GALLERIA D’ARTE

via Broseta 37

tel. 035243667

info@galleriaelleni.it

www.galleriaelleni.it

Giovedì 12 Marzo 2009 /
‘Theoretical Practice’, a cura di Luigi Fassi

Si è aperta il 6 marzo 2009 a New York, THEORETICAL PRACTICE, una mostra curata da Luigi Fassi, critico e curatore recentemente premiato con l’Helena Rubinstein Curatorial Fellowship all’Independent Study Program del Whitney Museum of American Art di New York.

Olivier Babin (ISCP residentt)

Nanna Debois Buhl

Kate Gilmore

Corin Hewitt

Elaine Kaufmann

Eva Kot’átkova (ISCP resident)

Mores McWreath

Clifford Owens

Sergio Vega

www.iscp-nyc.org

Lunedì 9 Marzo 2009 /
Carmelo Nicosia espone alla mostra ‘Da qui 01.09′

Si è inaugurata il 21 febbraio alla Galleria Gianluca Collica di Catania la mostra “Da qui 01.09″, che vede la partecipazione, tra gli altri, di Carmelo Nicosia.

Scrive la curatrice Alessandra Ferlito a proposito dell’opera di Nicosia: “Evocazione storica e manipolazione immaginifica fanno da sottofondo muto al lavoro di Carmelo Nicosia. Dopo aver intrapreso ricerche mirate alla riscoperta – e rivisitazione – di oggetti ormai in disuso, dopo essersi interrogato rispetto alle tematiche della percezione visiva e sensoriale in genere, qui l’autore cede al fascino della memoria. Si tratta, tuttavia, di una memoria non troppo distante dal nostro tempo. Le lettere che alcuni piloti del Vietnam hanno scritto alle loro famiglie una volta tornati dalle missioni di guerra, vengono rilette e caricate della personalissima tensione emotiva dell’artista. La narrazione si snoda attraverso numerose combinazioni di immagini che ritraggono ora un aereo in volo (sia esso colto in un minimo dettaglio, come in una porzione più estesa), ora una panoramica dall’alto, ora un volto in primo piano. L’atrocità della guerra non si palesa, eppure aleggia. Così come la consapevolezza che la morte, come una grossa nuvola,  può arrivare e oscurare il cielo, senza preavviso.”

Gli altri artisti invitati ad esporre sono: Federico Baronello, canecapovolto, Filippo Leonardi, Paolo Parisi e Maria Domenica Rapicavoli.

La mostra si potrà visitare fino al 30 marzo 2009.

Galleria Gianluca Collica

via Musumeci 129

I – 95128 Catania

tel. 095 439678

galleriagcollica@gmail.com

Venerdì 27 Febbraio 2009 /
Terzo Paesaggio | Fotografia Italiana oggi

L’attenzione per i giovani artisti e in particolare per la fotografia prosegue alla GAM di Gallarate con la mostra Terzo Paesaggio fotografia italiana oggi, XXIII edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, curata da una commissione scientifica composta da Walter Guadagnini, Roberta Valtorta, Enrico De Pascale, Emma Zanella, direttrice della GAM di Gallarate e segretario generale del Premio Gallarate, Luigi Sandroni e Sergio Uslenghi, rappresentanti del Premio Gallarate.

La commissione ha selezionato e invitato undici artisti attivi nel panorama nazionale le cui opere a fine mostra saranno acquisite dal Premio Gallarate e andranno ad arricchire la collezione permanente della GAM.

Luca Andreoni, Andrea Galvani, Tancredi Mangano, Maurizio Montagna, Armida Gandini, Moira Ricci, Francesca Rivetti, Alessandro Sambini, Marco Signorini, Alessandra Spranzi e Richard Sympson, sono gli undici fotografi selezionati per la singolarità e l’efficacia delle loro ricerche espressive, valide al di là della tecnica utilizzata. Oltre la fotografia, oltre l’immagine dunque.

La mostra, che inaugurerà sabato 7 marzo 2009 all’interno del Festival Filosofarti (1–8 marzo 2009), presenta opere tra loro differenti, autonome e linguisticamente ben caratterizzate, unificate dall’attenzione verso un paesaggio, interiore o reale, carico di forte valore simbolico e, ciò nondimeno, residuo e sospeso.

TERZO PAESAGGIO

fotografia italiana oggi

XXIII Edizione Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate

7 marzo – 14 giugno 2009

Inaugurazione: sabato 7 marzo 2009, alle ore 18.30

Ogni giovedì la mostra rimane aperta fino alle 21.30 con visite guidate alle ore 18.00

Ingresso gratuito

GAM

viale Milano 21, Gallarate (VA)

Tel. e Fax 0331 791266

www.gam.gallarate.va.it

info@gam.gallarate.va.it

Lunedì 9 Febbraio 2009 /
Carmelo Nicosia a Rai Radio 3 Suite

Carmelo Nicosia sarà il primo ospite invitato all’incontro radiofonico di Radio 3 Suite: “I Maestri della Fotografia Italiana”.

L’intervento di Nicosia verterà su “la fotografia giapponese e cinese” e il ruolo della donna nella società giapponese e cinese.

La trasmissione inzierà alle 22.50, e per chi fosse interessato, sarà possibile telefonare in diretta e porre domande all’autore.

Venerdì 6 Febbraio 2009 /
La prima personale di Silvio Wolf all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco

Fotografia Italiana arte contemporanea è lieta di annunciare la prima personale di Silvio Wolf all’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco.

“Insight”, è la prima mostra di Silvio Wolf a San Francisco. Sulla scia del successo riscosso da “Voyager” presso la Robert Mann Gallery di New York, “Insight” rappresenta un’ulteriore ricerca dell’artista sul tema del Reale e Illusorio in fotografia.

Silvio Wolf, artista di fama internazionale, conduce il visitatore in un viaggio che si snoda tra realtà ed astrazione attraverso stadi successivi in cui la materia appare e scompare. Nel teatro di luce creato dall’artista il visitatore non è un semplice spettatore ma un voyager impegnato in una ricerca che lo induce a definire le proprie limitazioni visive e a superarle.

Le fotografie di Wolf offrono una profonda intuizione nella subdola, emozionante e meditativa realtà della vista.

In questi lavori ciò che è visibile allo sguardo è solo un punto di partenza, un’opportunità per capirne la poesia.

Inaugurazione: mercoledì, 11 febbraio, dalle 18.30.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 12 febbraio al 5 marzo 2009.

Per prenotare in occasione della serata inaugurale, alla quale sarà presente l’artista, si prega di contattare il numero 415-788-7142 int. 18.

Per maggiori informazioni:

Il sito web dell’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco

Venerdì 6 Febbraio 2009 /
Alessandra Spranzi partecipa a ‘Natura morta con autore’, Assab One, Milano

Il prossimo incontro di “Natura morta con autore”, un progetto a cura di Flavio De Marco, sarà con Alessandra Spranzi, e si terrà lunedì 16 febbraio alle 18.30 nella sede di Assab One, Milano.

Il progetto è costituito da una serie di 18 incontri (ognuno della durata di due ore circa), distribuiti su tre sedi: American Academy, Roma; Sì, Bologna; Assab One, Milano.

Ogni incontro è preceduto da una brevissima presentazione del curatore che introduce il quadro, ovvero l’artista e i suoi oggetti. Al termine degli incontri nelle tre sedi è prevista una piccola pubblicazione destinata a raccogliere i 18 quadri.

“Natura morta con autore” è uno spazio d’incontro tra artista e pubblico attraverso tre oggetti (un libro, un film, un disco, un quadro, etc, ma anche un dado, una scarpa, un paio di occhiali, una maglietta, etc.) che ciascuno degli artisti invitati, provenienti da ambiti differenti (arti visive, letteratura, cinema, teatro, musica), ritiene significativi per la propria ricerca.

Sul sito di Assab One è possibile visualizzare il calendario completo degli incontri nelle tre sedi.

Sede

ASSAB ONE associazione promozione arte contemporanea

Via Assab, 1

20132  Milano

tel. 02 2828546

cell. 348 2925085

fax 02 26111752

info@assab-one.org

http://www.assab-one.org/

Giovedì 5 Febbraio 2009 /
Spazio Bianco, collettiva a Sankt Moritz

Fotografia Italiana arte contemporanea ha inaugurato sabato 31 gennaio 2009, presso lo spazio Four Emotions di St. Moritz, una mostra collettiva di otto artisti intitolata “Spazio Bianco”.

In mostra alcune opere di Marco Campanini, Mario Cresci, Nanna Hanninen, Francesco Pignatelli, Alessandra Spranzi, Pio Tarantini e Silvio Wolf.

Un secondo appuntamento è previsto sabato 14 febbraio 2009, dalle 18.30 alle 21.00, durante il quale verranno presentate altre opere di Silvio Wolf, Francesco Pignatelli, Marco Campanini e un’opera di Andrea GalvaniCocktail

La mostra si potrà visitare fino al 21 febbraio 2009.

Orari: tutti i giorni, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Chiuso la domenica.

Sede: Four Emotions, Palace Galerie, Via Serlas, 22  7500  St. Moritz Dorf

Per informazioni contattare: Valentina Romen, cell. + 39 335 7040106 valentinaromen@nicolettarusconi.com

Sopra: Francesco Pignatelli, + Fragile 62, 2008

Sotto: Nanna Hanninen, New Graffiti # 1 (Churchyard), 2004

Giovedì 2 Agosto 2012 /
evoluzione


Nicoletta Rusconi è lieta di comunicare che, al termine della pausa estiva, l’attività dell’omonima galleria si evolverà in un nuovo progetto che, ponendosi in serena continuità con l’attività fino ad ora svolta, intende però approfondirne alcuni aspetti operativi che già hanno caratterizzato il modus operandi della stessa Nicoletta Rusconi fino ad ora.

Gli uffici riapriranno a metà Settembre nella nuova sede di corso Venezia 44.

La propensione dimostrata da Nicoletta Rusconi nell’attivare meccanismi relazionali, finalizzati alla promozione del lavoro degli artisti con cui ha operato, si espliciterà nel traghettare il sistema galleria, per come lei stessa lo ha fino ad ora inteso, in un dispositivo più complesso di servizi legati a tale sistema.

La necessità espressa dagli artisti contemporanei di agire su più fronti, con differenti media e diverse tecniche produttive, ha motivato Nicoletta Rusconi a mettere loro a disposizione la sua esperienza maturata nel creare connessioni tra persone provenienti da diversi contesti culturali, collegandole anche con le più diverse realtà produttive.